Il Tirreno

Prato

«Nessuno mi ha mai fatto proposte»

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Bretella, il proprietario della casa abusiva prende la parola in assemblea e fa dichiarazioni choc

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POGGIO A CAIANO. Assemblea pubblica con sorpresa martedì sera al circolo Becagli di Poggio a Caiano. Si parlava della bretella Sant'Angelo Castelnuovo in relazione all'annoso problema della casa abusiva che sorge nel bel mezzo della vasca d'espansione in costruzione intorno alla strada, ed ecco che sul finale è spuntato fuori dal pubblico il proprietario della casa. Secondo quanto riportano i presenti, davanti al sindaco Martini, all'assessore provinciale Menchetti, con cui c'è stato un battibecco, e al segretario comunale del Pd Francesco Puggelli, l'uomo ha dichiarato di essere disponibile ad andare con la sua famiglia nella casa che il Comune di Campi Bisenzio gli troverà e che sarebbe anche pronto a pagare l'affitto. Peccato però che non si sia fatto vivo nessuno dell'amministrazione comunale. Nè il sindaco Chini, nè chi per lui. Se fosse vero ciò che afferma l'occupante di quella casa, la posizione di Chini si aggrava perchè solo 40 giorni fa davanti al viceprefetto di Prato si era assunto l' impegno preciso di trovare una sistemazione alternativa alla famiglia che occupa la baracca abusiva in modo da permettere alle ruspe della Provincia di iniziare l'abbattimento. Niente di tutto ciò è stato fatto e per giunta neanche sono stati presi contatti. Il capofamiglia non ha motivo di mentire tanto più che si è reso disponibile ad andare insieme a Puggelli a bussare alla porta del sindaco Chini. «E' incredibile. Siamo alla commedia dell'assurdo – afferma il segretario dei democratici poggesi Francesco Puggelli – a questo punto manca Striscia la Notizia. Quanto ha affermato il signore che occupa quella casa è gravissimo perchè dimostra il totale disinteresse di Chini. Proviamo con un faccia a faccia». Menchetti intanto ha già in programma un incontro con l'ufficio legale della Provincia. L'idea è quella di formulare una richiesta formale alla Provincia di Firenze perché si sostituisca al Comune inadempiente e dia una sistemazione alla famiglia. L'extrema ratio è la denuncia del sindaco Chini per omissione d'atti d'ufficio, ma significherebbe dilatare a dismisura i tempi.(e.b.)

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