Il dolore
Madonna che silenzio c’è stasera fa il pienone al cinema Terminale
PRATO. Posti in piedi, martedì sera, per la proiezione al cinema Terminale di “Madonna che silenzio c’è stasera”, il film con Francesco Nuti girato trent’anni fa a Prato. L’evento, inserito nella...
PRATO. Posti in piedi, martedì sera, per la proiezione al cinema Terminale di “Madonna che silenzio c’è stasera”, il film con Francesco Nuti girato trent’anni fa a Prato. L’evento, inserito nella programmazione natalizia promossa dall’assessorato alla Cultura, ha richiamato davvero un folto pubblico, curioso di rivedere sul grande schermo una pellicola oggi diventata introvabile, mai realizzata in dvd e raramente trasmessa in televisione. Persone giovani e meno giovani e, anche tanti ragazzi, hanno colto al volo l’occasione per rituffarsi in quella atmosfera nostalgica, scandita dal rumore assordante dei telai, per rivedere scorci della Prato operosa degli anni Ottanta, per apprezzare di nuovo la bravura di Francesco Nuti, condita da tante battute diventate storiche. La serata è stata aperta dall’assessore comunale Anna Beltrame che ha espresso la propria soddisfazione nel vedere una così alta partecipazione di pubblico e ha lanciato un appello affinché la città si prenda cura e continui a frequentare i cinema del centro storico. Poi è intervenuta Marilena Chiti, la presidente del Soroptimist di Prato, il club che ha collaborato all’organizzazione dell’iniziativa e che da anni lavora per il riconoscimento dei diritti e la valorizzazione dei talenti nel mondo. Francesco Nuti è un talento, prima di tutto della città. A lui è stata dedicata questa serata. Il giornalista Federico Berti ha intervistato il fratello dell’attore Giovanni Nuti e Lamberto Muggiani, entrambi presenti nella pellicola del 1982, con i quali ha ripercorso alcune tappe salienti del film e della comicità di Francesco. Assente invece il regista Maurizio Ponzi, impegnato in questi giorni nella presentazione di un nuovo film a Napoli. «Questo è il primo film "interamente pratese” - ha esordito Berti – Non esiste copia in dvd e questa siamo riusciti ad averla solo grazie al regista. Non è perfetta perché proveniente da un master originario non eccellente”. Poco è importato ai presenti che non fosse perfetta, a loro è interessato solo vedere di nuovo un film divertente che, per quegli anni, riscosse davvero un grande successo. Berti ha infatti ricordato quanto costò la realizzazione di questa pellicola, 420 milioni di lire, e quanto invece guadagnò dopo l’uscita nelle sale, circa due miliardi di lire. Un traguardo inatteso e che segnò il debutto di Nuti come attore “solista”, dopo l’esperienza con i Giancattivi e il precedente film “Ad ovest di Paperino”. Il pubblico ha seguito con attenzione la proiezione; ha riso rivedendo tante scene diventate famose; ha anticipato battute e ha applaudito all’esibizione canora di Francesco sul palcoscenico dello spettacolo “Artisti alla ribalta”, quando intonò “Puppe a pera”. Un caloroso applauso, proprio come se lui fosse stato lì in sala.
Martina Altigeri
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