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«La coca era mia» ma la condanna arriva per entrambi

PRATO. Lui, cavallerescamente, si è preso tutta la colpa, ma la condanna è toccata anche a lei, indentica a quella di lui. Sono i due imputati che ieri sono comparsi davanti al giudice dell’udienza...

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PRATO. Lui, cavallerescamente, si è preso tutta la colpa, ma la condanna è toccata anche a lei, indentica a quella di lui. Sono i due imputati che ieri sono comparsi davanti al giudice dell’udienza preliminare di Pistoia per rispondere dell’accusa di detenzione e spaccio di droga. Amarildo Xhanej, albanese di 24 anni, e la connazionale Floriana Gjubini, 28 anni, residente a Montemurlo, difesi da Costanza Malerba e Federico Febbo erano stati arrestati l’anno scorso dai carabinieri sul viale Leonardo da Vinci, proprio davanti alla Questura, perché trovati in possesso di un chilo di cocaina purissima, nascosta in macchina.

Durante le successive indagini, e anche in aula, Amarildo ha detto che di quella droga Floriana non sapeva niente, ma il giudice non gli ha creduto e ha condannato entrambi a quattro anni e sei mesi di reclusione.

I due albanesi sono stati poi raggiunti da un’altra ordinanza di custodia cautelare alla metà di ottobre, sempre per detenzione e spaccio di droga. E’ per questo che, pur essendo stati fermati a Prato, sono stati processati a Pistoia: quel chilo di cocaina faceva parte delle attività su cui stavano già indagando i carabinieri di Pistoia.

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