Sicurezza
Il riscaldamento non va alunni al gelo a S. Ippolito
L’impianto è vecchio e quando scende la temperatura non funziona L’assessore: «Per le vacanze risolveremo il problema definitivamente»
PRATO. Andare a scuola non è una delle cose migliori per i piccoli allievi della scuola elementare di Sant’Ippolito. Con il calo delle temperature il problema del malfunzionamento del riscaldamento si è fatto sentire ancor di più. Per due giorni i bambini sono stati completamente al freddo ma, in base a quanto riferiscono i genitori, il problema persiste ormaida due anni.
Quando le temperature si abbassano, il riscaldamento va a singhiozzo: la caldaia non riesce ad alimentare i termosifoni. E’ probabile che la causa siano dei problemi dell’impianto. «La caldaia - spiega una mamma - è stata fatta controllare e non è emerso niente. Sta di fatto che i termosifoni sono freddi e nelle aule c’è un freddo terribile».
E non è certo la prima volta. «L’anno scorso i bambini sono stati senza riscaldamento con la temperatura a meno quattro. Non è una situazione accettabile: se c’è un problema deve essere risolto».
Ed effettivamente in una scuola dove ci sono bambini che hanno anche sei anni è comprensibile che non si possa far passare tanto tempo senza mettere mano all’impianto.
«Sono al corrente della situazione», ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Rita Pieri. «Mi risulta che i tecnici della società che si occupano della manutenzione degli impianti siano andati già lunedì a verificare la situazione allertati direttamente dalla scuola ma che non siano riusciti a risolvere la situazione.Ieri sono tornati e hanno fatto ripartire l’impianto non risolvendo però il problema all’origine. Ogni mattina alle 7, abbiamo un accordo con la società, andranno a verificare che l’impianto sia attivo. Fino alle vacanze di Natale quando faremo i lavori: abbiamo già trovato i soldi per farlo. Del resto hanno ragione i genitori, non si possono lasciare i bambini al freddo».
Per i genitori però il problema va avanti da tempo e non era stato risolto finora.
«L’anno scorso abbiamo cambiato tutte le caldaie - commenta l’assessore - e per il Comune è già stato un investimento importante. Pensavamo di aver risolto i problemi più seri e prima di mettere mano a un impianto era necessario avere la certezza di cosa esattamente si trattasse. Ho comunque intenzione di parlare personalmente con i tecnici della società per capire qual è il problema e di cosa si tratta. Voglio dire ai genitori che sono la prima ad andare con i piedi di piombo.Non vorrei ritrovarmi a gennaio senza aver risolto il problema».(i.r.)
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