Sicurezza
Ex Pratilia, appalto a ditta di Brescia
Iconsiglieri comunali del Pd, Maurizio Calussi e Ilaria Santi intervengono sull’appalto per la realizzazione dei nuovi locali dell’Esselunga che sorgerà al posto dell’ex Pratilia. «Speriamo che venga mantenuta la promessa di dare lavoro ai pratesi».
Ecco il testo integrale delal lettera dei consiglieri comunali del Pd, Ilaria Santi e Maurizio Calussi sui lavori per la realizzazione del nuovo stabilimento dell’Esselunga al posto dell’ex centro commerciale di Pratilia.
« Il 25 maggio 2012, il Comune di Prato ed Esselunga ribadivano l'impegno "ad attingere dalle liste di mobilità per le assunzioni che saranno operate quando sarà aperto il cantiere di costruzione ex-Pratilia, che richiederà 250 addetti per due anni di lavori" (comunicato stampa n 809 del 2012) - scrivono i due consiglieri comunali del Pd - Speriamo che dopo la tremenda botta dell'appalto affidato ad una società di Brescia, almeno la promessa di cui sopra sia mantenuta. La concorrenza è concorrenza, ci mancherebbe, ma gli impegni presi pubblicamente valgono quanto la concorrenza, se non di più. A nulla è valsa l'associazione temporanea di impresa, peraltro "patrocinata" dall'associazione dei costruttori locali; Esselunga ha poi fatto la sua scelta e la scelta è ricaduta fuori dal perimetro del nostro territorio. Il Comune, dal Sindaco in giù, avrebbe dovuto fare la voce grossa e chiamare Esselunga al rispetto di quello che non stava scritto ma che apertamente era stato politicamente "speso". Invece, siamo nella situazione di dover esprimere solidarietà a Moreno Torri presidente Ance e rammarico profondo per quanto accaduto. Ora, tocca alle assunzioni. Le liste di mobilità sono ancora piene: sapranno farsi valere - il Sindaco, l'assessore Gianni Cenni, la giunta tutta - oppure dovremo piangere una seconda volta sul latte versato? Dopo l'approvazione definitiva in consiglio comunale, l'amministrazione ha lasciato correre, si è disinteressata della questione ed ha archiviato anche i trionfalistici comunicati stampa di mesi fa. Il risultato? Ad Esselunga, il legittimo business; alla mano pubblica ed alla città di Prato, un pugno di mosche».
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