Sicurezza
Beste firma un accordo con la Huamao
La cinese acquisirà il 10% dell’azienda di Cantagallo mentre i Santi avranno il 25% della newco
PRATO. Il gruppo Beste pronto a firmare un accordo con il gruppo tessile cinese Huamao, 302 milioni di ricavi, 3.800 dipendenti. La firma avverrà durante una cerimonia uffiale nel salone consiliare alla presenza dell’ambasciatore Ding Wei.
L’accordo prevede che la Beste avrà il 25% delle quote societarie della neonata B&H Beste and Huamao mentre lo storico fornitore dell’azienda pratese Anhui Huamao acquisirà il 10% di Beste.
La neonata società cinese si occuperà di prodotti di bassa gamma che verranno distribuiti nel mercato cinese e asiatico mentre la Beste si occuperà della ricerca e della produzione della linea top.
Un pre accordo era già stato siglato nell’aprile scorso: la newco Beste-Huamao dovrebbe raggiungere un fatturato di 5 milioni di dollari con una quota delle vendite in Cina del 20%. In base ai piani della società si salirà a 10 milioni di dollari nel 2014 per arrivare a 30 milioni nel 2015.
L’accordo prevede anche un investimento di 25 milioni di dollari di cui 2 milioni di dollari per macchinari a Cantagallo.
«La Huamao - sottolinea Santi - è una delle prime 500 aziende di tessuti della Cina e già ha al proprio interno una filiera completa. E’ grazie a loro che l’ambasciatore verrà a Prato per la firma dell’accordo».
E Cantagallo?
«A Cantagallo - risponde Giovanni Santi - continueremo a produrre la gamma più alta e a pensare al prodotto prova è il fatto che stiamo acquistando nuovi macchinari per la tintoria e la rifinizione. Rimarremo col numero di dipendenti attuali, 130. E’ già un buon numero che abbiamo intenzione di preservare».
«La costruzione della fabbrica in Cina - continua Santi - ha già portato ordini al distretto pratese con l’acquisto di macchinari da produttori locali».
La fabbrica cinese che è in fase di realizzazione nell’area di Anquing sarà 35mila metri quadrati coperti e avrà 250 dipendenti, sarà diretta da un manager della Beste così come andranno in Cina i responsabili dei reparti di preparazione, tintoria, finissaggio e controllo qualità che si alterneranno con quelli che lavorano a Prato. L’obiettivo è realizzare due aziende gemelle in stretta collaborazione».(i.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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