Il Tirreno

Prato

Ora sono in gioco parlamentari e sindaco

In 1734 firmano per le primarie per scegliere dal basso deputati e senatori Nel ballottaggio due “ribaltini”, vince Bersani a Borgonuovo e Reggiana

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PRATO. Netto il risultato locale. Netto quello nazionale. Solo che l’uno è il contrario dell’altro. E non è questione politica di poco conto sulla futura via pratese del Pd.

Se a livello nazionale Pier Luigi Bersani ha “stracciato” Matteo Renzi 60-40, a Prato è successo giusto il contrario: 60-40 (59,49 contro il 40,53) per Renzi mentre il risultato toscano si è fermato al 55. Bersani a Prato ha rimontato mediamente di otto punti grazie al travaso di voti di Vendola avvenuto all’80 per cento, Renzi ha lasciato per strada 226 voti, quota d’astensione in capo all’ex rottamatore, ma i numeri non mentono e qui la vittoria è del sindaco di Firenze. Tutto sta capire in quale modo influirà sugli assetti politici futuri nei territori che ne hanno consacrato la vittoria. Due gli appuntamenti sui quali i renziani di Prato e quelli toscani - che terranno aperti i comitati, è stato garantito, per conservare la rete di consenso conquistata in queste settimana di campagna elettorale a testa basa - potrebbero far sentire la propria voce: la partita delle primarie - se si faranno - per scegliere i parlamentari da far correre nella tornata delle politiche dalla data ancora ballerina (tra febbraio e marzo) - al netto di una legge elettorale che non si sa se verrà cambiata o meno - e la difficile partita per le amministrative 2015. Proprio su questo fronte il risultato strappato da Renzi a Prato potrebbe scompaginare completamente la partita.

La prima riunione operativa dei supporter renziani toscani, quelli più vicini al sindaco sconfitto-vincitore, è avvenuta già domenica notte per riaffermare la necessità che il leader, prima di tutto, resti saldamente in campo. Il ragionamento ha riguardato anche un dato fino qui messo poco in evidenza: in Toscana ha votato l’11per cento del corpo elettorale complessivo, a Prato il 10 netto, contro la media nazionale che ha raggiunto appena il 3-4%. Qui, dunque, si è giocata una partita vera e significativa anche in termini di test elettorale. La voglia sia dei renziani sia dei bersaniani pratesi - una campagna che li vede uniti già da prima delle tornata delle primarie - ora è quella di richiamare gli elettori ad esprimersi sui parlamentari. Con la benedizione del segretario nazionale, premier in pectore Bersani, che lo ha ribadito anche dopo la vittoria. A Prato hanno firmato il documento nel quale si invitano gli elettori a firmare per la scelta dal basso di deputati e senatori e consegnato ai presidenti di seggio che hanno scelto se esporlo o meno, in 1734. «Un dato ancora parziale spiega la segretaria Pd Ilaria Bugetti - perché la conta si sta ancora facendo. Se primarie saranno - continua - dovranno avere, anche quelle, regole serie su scelte e finanziamenti. Massima trasparenza dunque- conclude - per una partecipazione piena e garantita».

Partecipazione confermata al ballottaggio. A Prato l’astensione ha avuto numeri piccoli: 1406 persone che hanno disertato i seggi: 22.267 i voti validi totali. Che hanno premiato generalmente Renzi, che ha aumentato il proprio consenso di due punti e mezzo con una grossa rimonta di Bersani, che ha superato l’avversario in tre seggi. I due “ribaltini” nuovi di zecca sono avvenuti a Borgonuovo dove Renzi è stato superato da Bersani con 49,74% contro il 50,26 (primo turno per Renzi 50,37 e per Bersani 43,13) e a Reggiana-Villaggio Gescal dove il segretario nazionale si è portato a casa il 51,01 dei consensi mentre Renzi si è fermato al 48,99% (primo turno 39,53 per Bersani, contro il 47,43 di Renzi). Confermato il sorpasso di Carmignanello, feudo della Bugetti, (47,9 a 52,03 per Bersani), dove però Renzi ha aumentato di 5 voti su un totale di 123 voti validi e Bersani è calato di uno. Il segretario nazionale, in termini percentuali, ottiene i risultato migliori a Usella (più 10 punti), Bacchereto (più 13 punti), Carmignano (più 13). Renzi, invece, le performance migliori le ha garantite a Bacchereto, Grignano, Soccorso Tavola, via Boni, La Briglia, Le Badie dove mediamente aumenta di 5 punti percentuali. Consenso bulgaro a Seano dove supera il 70% e a Santa Lucia con il 69.

Cristina Orsini

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