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Prato

«Ora la Motorizzazione, poi il resto»

«Ora la Motorizzazione, poi il resto»

Appello dei giovani del Comitato Area Pratese a continuare a lottare per andare solo con Pistoia

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PRATO. Intanto la Motorizzazione civile trasloca a Firenze. E’ la prima chiusura decisa, ancor prima che Prato entri nella città metropolitana. Un cartello ne annuncia la chiusura dal 2 gennaio.

«Con la chiusura della Motorizzazione civile - scrive Fabio Nesti, coordinatore del gruppo giovani del Comitato provinciale Area Pratese - è cominciato lo smantellamentodegli uffici periferici statali che servono il territorio».

«La cosa assurda è che molti politici si ostinano a dirci che la nostra posizione baricentrica nella futura cittadona metropolitana di Firenze porterebbe a Prato solo benefici: ebbeno ecco il primo beneficio. La nostra Motorizzazione è stata ingoiata da Firenze».

Aggiunge Nesti. «Non ho mai creduto - aggiunge - a tali venditori di fumo addestrati a ingannare i cittadini per il bene del partito. Oggi tocca alla Motorizzazione ma da domani toccherà alla Questura e alla Prefettura come previsto da un piano appositamento studiato dal Governo».

Firenze, per il Comitato provinciale area pratese, è certo prenderà tutto. «Come venti anni fa dovremo bussare alla porta dei fiorentini per ottenere non fette di pane ma briciole. Il nostro appello è immutato. Lottiamo ancora per fare una provincia tra Prato e Pistoia: è l’unico modo per salvarci».

Intanto come recita il cartello appeso alla Motorizzazione dal 2 gennaio gli utenti dovranno rivolgersi all’Osmannoro, nell’ufficio fiorentino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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