Finanza
Gli anziani si comprano la stufetta
Nel centro sociale Capitini di Galciana il riscaldamento non funziona e allora scatta la colletta
L’ultima volta che avevano alzato la voce, chiamando Il Tirreno, non faceva così freddo. Se l’erano cavati con un maglione o un paio di calze di lana in più, nella speranza che si facesse vivo qualche tecnico della Cofely Italia, la ditta incaricata della manutenzione degli impianti termici degli edifici comunali. Sono passate due settimane ma intanto loro, gli anziani che frequentano il centro sociale “Capitini” di Galciana, continuano a trascorrere i pomeriggi al freddo a causa di una caldaia andata definitivamente in tilt. Il presidente del centro sociale Graziano Berardino non sa più a che santo appellarsi dopo aver invocato l’intervento del Comune. Ieri pomeriggio una ventina di persone si è data appuntamento nei locali di via Capitini, arrangiandosi alla meglio per non battere i denti tra una puntata di tombola e un’altra. «Abbiamo fatto una colletta raccogliendo quasi cento euro per comprare una stufetta a kerosene, oltre a portarsi da casa due stufette elettriche - racconta Berardino -. E’ assurdo visto che la manutenzione di questi locali spetta al Comune. Questo è uno spazio d’aggregazione, sfruttato anche dalle associazioni per attività sportive e culturali. Non esiste che il riscaldamento non debba funzionare. Dispiace vedere come le richieste di quindici giorni fa siano cadute nel vuoto».
L’urgenza di una riparazione o sostituzione della caldaia era stata fatta presente anche dal presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca che aveva chiesto al Comune di farsi carico del problema reperendo le risorse necessarie per sostituire la caldaia guasta. (m.l)
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