Il Tirreno

Prato

CI SARÁ MINORE SICUREZZA

di RICCARDO MAZZONI*

di RICCARDO MAZZONI* Il governo ha deciso di procedere al taglio di prefetture, questure, comandi di carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco ancora prima che il Parlamento approvi...

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di RICCARDO MAZZONI*

Il governo ha deciso di procedere al taglio di prefetture, questure, comandi di carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco ancora prima che il Parlamento approvi definitivamente il decreto di riordino delle province, e i primi a correre il rischio di vedersi sottrarre servizi essenziali per i cittadini sono i capoluoghi delle province soppresse.

Si parla infatti di almeno 70 strutture che dovrebbero essere sostituite da cosiddetti e non ancora meglio definiti per ruoli e competenze "Presidi territoriali" che però potranno essere al massimo 18.

Inutile sottolineare che Prato, nonostante i noti, gravissimi problemi dovuti alla presenza di almeno 25mila clandestini e di una mafia cinese che da tempo ha messo occhi e mani sulla città, fa parte degli ex capoluoghi soggetti ai tagli.

Questo a causa delle pressioni di chi ha convinto il governo a inserirla nella città metropolitana fiorentina.

Pertanto, condivido e sostengo le proteste formulate dai sindacati del personale delle Prefetture, Questure e Forze dell'ordine che hanno ricordato al ministro Cancellieri la grave carenza di organici che si registra per effetto del blocco del turnover e del licenziamento del personale precario.

La previsione di una riduzione e di una cancellazione delle questure nelle città che sono destinate a perdere l'ente provinciale rappresenta, a mio avviso, un salto nel buio che rischia di diminuire in modo esponenziale la sicurezza dei cittadini.

Non è pensabile infatti una riorganizzazione delle questure, ma anche dei comandi provinciali dei carabinieri, della Gdf e dei vigili del fuoco, sulla scorta di semplici statistiche che non fotografano affatto la realtà.

Il risultato sarà una minore sicurezza sul nostro territorio in un momento in cui tensioni sociali, crisi economica, disoccupazione e infiltrazioni della criminalità organizzata richiederebbero invece un rafforzamento complessivo del sistema sicurezza.

Mi chiedo che senso ha che un cittadino di Sondrio (22mila abitanti) veda mantenute la Prefettura e la Questura, e sia quindi più tutelato di un omologo di Prato, che di abitanti ne conta quasi 190mila più le migliaia di clandestini non censiti.

Chi ha svenduto Prato, la sua provincia e i suoi uffici territoriali per un piatto di lenticchie politiche è ancora in tempo a ripensarci, visto che il decreto province è ancora al vaglio del Parlamento e può dunque essere modificato.

Anche se questo governo sta dimostrando di considerare il Parlamento come un ente inutile e, nel caso di Prato, di rispondere ai voleri di un solo partito: il Pd.

. *parlamentare

e coordinatore Pdl

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