Il Tirreno

Prato

Renzi vince col 60% la rimonta è di Bersani

di Cristina Orsini
Renzi vince col 60% la rimonta è di Bersani

Al segretario del Pd quasi tutti i voti dei vendoliani mentre il rottamatore perde per strada 226 voti. Affluenza in lieve calo, in 1406 disertano le urne

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PRATO. Forte rimonta di Pierluigi Bersani che porta a casa quasi tutti i voti dei vendoliani (quasi 8 su dieci). Exploit di Matteo Renzi che sfiora il 60 per cento delle preferenze.

Il duello in salsa pratese tra il rottamatore e l’usato sicuro, tra Renzi e Bersani, finisce a 59,49% (più 2 per cento circa) per il primo e il 40,%35 (più 8 per cento circa) per il secondo. Vittoria schiacciante che segue il trend toscano dove Renzi vince molto anche se non dappertutto ma decisamente controtendenza rispetto al dato nazionale che vede il segretario del partito sfondare con un chiarissimo 60-40. Sarà lui il candidato premier alle prossime politiche di primavera.

Ma Prato, ormai si sa, è cosa a parte, politicamente.

Decisamente buona anche l’affluenza che ha sostanzialmente tenuto anche se con una flessione. Rispetto ai 23.673 votanti (voti validi) del primo turno, ieri si sono recati alle urne 22.267 persone (anche in questo caso si tratta di voti validi) con un segno meno di 1406 persone che hanno disertato. L’astensione ha penalizzato in parte il sindaco di Firenze che tra il primo e il secondo turno ha perso per strada 226 voti e in parte la quota assegnata a Nichi Vendola il cui elettorato, in percentuali minori rispetto alle previsioni, ha deciso di non andare a votare. Rispetto ai 2088 voti conquistati a Prato dalla seconda gamba della coalizione, ne sono venuti a mancare 692. Segno più netto, invece, sempre sul fronte dei voti, per Bersani che rispetto al primo turno conquista 1396 voti che sono tutti, ma proprio tutti quelli in precedenza assegnati a Vendola. Un travaso senza sbavature. Che sottolinea con orgoglio anche la segretaria Sel Nicoletta De Angelis: «Gente di sinistra che ha votato a sinistra - dice - noi non potevamo che votare Bersani». Un passo nel futuro prossimo: «Si delinea una bella alleanza per il paese». E’ il giovane Diego Blasi, Sel, a puntualizzare sull’età del voto: «Alle urne si sono presentati tanti ragazzi, tutti quelli di Sel, perché non è vero che la politica non ci appassiona».

Felice quasi alle lacrime, ovvio, per il risultato nazionale, la segretaria Pd Ilaria Bugetti che parla di partito unito, di «nuova mobilitazione e risveglio della politica che sono dati importanti dei quali terremo conto». «Abbiamo scritto tutti assieme - ha proseguito - una bella pagina della politica italiana dimostrando di essere un partito che con fermezza e serietà è capace anche di guidare l’Italia».

Per i vincitori pratesi, sconfitti però a livello nazionale, l’unità del partito non si mette in discussione. «Da domani - ha affermato Ciro Becchimanzi, renziano della prima ora - ci metteremo a lavorare per Bersani per vincere le elezioni, quelle vere. Abbiamo fatto bene a provarci - ha concluso - e si sbaglierebbe a non tenere in conto di una fetta del partito così importante, anche a Prato».

E ’ stato il segretario socialista Alessandro Michelozzi - voto dichiarato per Bersani - a sottolineare come «da qui parta la corsa per vincere con questa alleanza forte le politiche». Mentre per il giovane bersaniano Lorenzo Rocchi («questa volta ho cantato l’Internazionale» ha scherzato riferendosi a domenica scorsa quando, vedendo i risultati, si mise a canticchiare l’inno di Forza Italia): «La battaglia che deve cominciare è quella per riconquistare la città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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