Sicurezza
In trecento esclusi dal voto c’è chi dice: per voi mai più
A parte la quota di respinti, la giornata elettorale si è svolta senza nervosismi Per Biffoni, renziano convinto : «Nel centrosinistra ha vinto il tafazzismo»
PRATO. Prato, un fronte relativamente tranquillo. Laddove in Toscana i comitati sostenitori dello sfidante Matteo Renzi – coordinati dall'immarcescibile Nicola Danti – davano battaglia sulla correttezza dei registri degli elettori, invocando a ore alterne brogli e irregolarità, in terra laniera il voto è filato via senza intoppi o quasi. Merito della scelta del coordinamento della coalizione Italia Bene Comune, che si è affidata – a differenza di molte province del resto del paese – alle liste elettorali messe a disposizione dai Comuni. Se polemiche legate strettamente all'organizzazione nessuno le ha fatte, resta il dato principale che accomuna da nord a sud questa tornata di elezioni primarie del centrosinistra. Quello per molti versi più atteso: in tutto il territori provinciale almeno 300 elettori si sono presentati ai circoli muniti della registrazione sul contestatissimo sito della fondazione Big Bang, votodomenica.it e sono stati respinti in blocco. «Non possiamo fare altrimenti, sono le regole. L'unica risposta valida non doveva arrivarvi da questo sito, bensì dal coordinamento della coalizione» è stata la risposta garbata, ma inevitabilmente intransigente di ogni presidente di seggio. Con i rappresentanti dei due candidati alle primarie a dare agli sventurati la loro versione. «Purtroppo le regole sono cambiate in corsa e non vi fanno votare» dicevano ieri pomeriggio con una punta di amarezza i supporter del sindaco di Firenze. Mentre i bersaniani, ben lungi da essere ostili verso i nuovi elettori arpionati attraverso il sito renziano cercavano di convincerli come fosse stata carpita la loro buona fede con una registrazione inefficace ai fini della tornata delle primarie. Chi si è trovato la porta sbarrata ovviamente ha accusato il colpo. Nessun episodio di tensione ai seggi, d'altronde i comitati dei candidati avevano la consegna di stemperare ogni possibile polemica durante le operazioni di voto, ma c'è da scommettere che ieri il Partito Democratico, attorno al quale giocoforza ruotano queste consultazioni, ha perso centinaia di consensi. «Non vi voto più» è stato il pensiero formulato a voce alta da alcuni degli elettori privi della registrazione. Casi emblematici al circolo di via Tintori e a Coiano. Nel seggio del centro storico si è presentato Tommaso, trentenne lavoratore in Germania rientrato in patria appositamente per votare: «Voglio che il mio nome venga cancellato da quelli che avevano fatto richiesta di registrazione» è stato il suo sfogo quando gli hanno negato la possibilità di esprimere una preferenza. A Coiano, invece, tre ragazze ventenni tornate dall'estero dopo una vacanza si sono viste respinte. «Avevamo simpatia per Matteo Renzi – hanno detto all'uscita dal seggio – Di solito noi non votiamo e penso che non lo faremo neppure alle elezioni politiche nel 2013». Una scena che si è consumata sotto gli occhi di Matteo Biffoni, il democrat più vicino al rottamatore da queste parti. A lui è spettato chiosare l'insegnamento delle regole di queste primarie: «Nel centrosinistra ha vinto il tafazzismo».
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