Sicurezza
Cinque grillini in corsa per Roma
Partite in sordina le “parlamentarie” del M5S: «Ci incontriamo a casa mia...»
PRATO. «Ci incontriamo una volta alla settimana, stasera per esempio vengono tutti a casa mia...». Basterebbe questo per far capire quanto sia naif il Movimento 5 Stelle, catapultato sulla ribalta della politica italiana a suon di sondaggi sempre più favorevoli. Ieri sera gli attivisti del meetup che sostiene la candidatura di Gianna Mannelli, 63 anni, consulente del lavoro, si sono trovati a casa sua. All’ordine del giorno ci sono le “Parlamentarie”, così Beppe Grillo ha battezzato le primarie del suo movimento per la scelta dei candidati alle prossime elezioni politiche: voto esclusivamente telematico da ieri a giovedì, riservato agli iscritti al movimento.
A Prato non c’è solo Gianna Mannelli tra i candidabili. C’è ne sono altri quattro che fanno capo al gruppo rivale, il meetup 134 che nel 2009 promosse la lista civica dei grillini alle elezioni comunali. Sembrava l’inizio di una fulgida ascesa, ma subito dopo i grillini hanno litigato sulla scelta di Fausto Barosco, candidato a sindaco che poi ha appoggiato Roberto Cenni, e si sono scissi in due gruppi.
I candidati del gruppo di Barosco alle “Parlamentarie”, oltre a lui stesso, sono l’avvocato Simone Falusi, l’operaio Daniele Baldi e il medico Carlo Di Nuccio. Nomi semi-sconosciuti alla politica locale, ma uno di loro potrebbe anche andare in Parlamento a scapito di un rappresentante del centrodestra. Fin quando i grillini erano al 2-3% nessuno se li filava, ma ora i sondaggi li danno tra il 17% e il 18% a livello nazionale (di fatto la seconda forza dopo il Partito democratico) e dunque la faccenda si è fatta molto seria. Del resto quasi nessuno immaginava che un leghista di Vaiano come Claudio Morganti potesse finire al Parlamento europeo, e dunque...
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