Sicurezza
Chiude la Motorizzazione Da gennaio si va a Firenze
Cartello affisso nella sede di via Gonfienti, l’ufficio era aperto da soli sette anni Mazzoni (Aci): «Un pessimo segnale, in una provincia che ha così tanti veicoli»
PRATO. Dopo le proteste degli ultimi giorni legati alle difficoltà di molti giovani pratesi per sostenere l’esame della patente, la situazione, anziché migliorare, pare destinata a peggiorare. L’ufficio della Motorizzazione civile, alla quale alcuni hanno addebitato i ritardi nella fissazione delle prove di esame, è infatti vicino alla chiusura.
Venerdì pomeriggio all’ingresso degli uffici, in via di Gonfienti 4 nell’area dell’Interporto, è comparso un cartello che annuncia la chiusura della sede a partire dal prossimo 31 dicembre. Dal 2 gennaio, dunque, chi avrà bisogno di fare pratiche automobilistiche alla Motorizzazione, verrà dirottato a Firenze, come accadeva fino al 2005. Pare che la decisione sia arrivata dalla Direzione generale di Roma.
In attesa di conferme ufficiali, si può dire che la Motorizzazione civile pratese è stata una meteora. Sbarcata all’Interporto appena sette anni fa senza troppo clamore, ha ancora unsolo mese di vita.
«Anche noi abbiamo sentito delle voci, ma niente di ufficiale - commenta Federico Mazzoni, presidente dell’Aci - Sarebbe certamente un pessimo segnale, proprio nei giorni in cui si sente che anche la centrale del 118 verrà spostata a Firenze».
«Del resto - aggiunge Mazzoni - l’ufficio di Gonfienti ha una consistenza infinitesima rispetto alle esigenze di Prato, dove nonostante la crisi abbiamo ancora un indice di motorizzazione tra i più alti d’Italia. Mi piacerebbe che la si smettesse di discutere di questi problemi in maniera ottocentesca, bisognerebbe discutere di funzioni più che di confini o istituzioni amministrative, e dire una volta per tutte che i servizi vanno portati a casa dei cittadini».
La Motorizzazione pratese non è mai veramente decollata e attualmente gli impiegati si contano sulle dita di una mano. Forse anche per questo si sono registrati numerosi disservizi nella fissazione delle prove di esame per la patente. Ma c’è anche chi difende l’operato dell’ufficio.
«Io non ho incontrato i problemi dei miei colleghi - dice Angela Castiello, titolare dell’autoscuola “Il maggiolino tutto matto” - Sono riuscita ad organizzarmi sia per gli esami di teoria che di guida, anche se non sono mancate situazioni difficili causate non dai miei allievi, ma bensì da alcuni titolari di autoscuole. Per quanto riguarda la collaborazione con la motorizzazione posso utilizzare soltanto parole di elogio verso la direzione nella persona dell'ingegner Figlia, direttore competente e capace che ha sempre conservato la sua signorilità anche in situazioni particolarmente delicate». (p.n.)
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