Il Tirreno

Prato

il comitato delle badie

«Sopporteremo per due anni»

«Sopporteremo per due anni»

Nel 2014 dovrà avvenire il trasferimento in via del Porcile

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Provarono a mettere i bastoni fra le ruote alla giunta Romagnoli, opponendosi alla costruzione del deposito Cap in via del Lazzeretto perché avrebbe portato il traffico di mezzi pesanti in zona. Il ricordo di quelle polemiche procura ancora qualche mal di pancia al direttore di Cap Alberto Banci. «A livello di impatto, quello era un falso problema, considerando il rumore dell’autostrada che passa vicina alle case. E' vero, intorno al deposito transiterà circa un centinaio di mezzi al giorno ma i nostri bus sono quasi tutti euro 5 e 6, il 5% è sotto l’euro 3». L’assessore comunale ai Lavori pubblici Roberto Caverni intanto si dice soddisfatto per questa soluzione provvisoria. «Abbiamo risposto alle richieste dei cittadini e del comitato. L’iter per l’avvio dei lavori in via del Porcile sta andando avanti e siamo a buon punto con le procedure degli espropri, non ancora partiti ma quasi tutti consensuali». Dal canto loro, i cittadini del comitato delle Badie sono pronti a fare sacrifici per due anni. «Vigileremo sui tempi e sopporteremo la situazione ben sapendo che, secondo gli accordi Comune-Cap, a metà 2014 dovrebbe avvenire il trasferimento nell’altro deposito – fa sapere il portavoce Pietro Calzolai - Mi chiedo perché la giunta precedente non abbia pensato subito ai terreni in via del Porcile (in realtà in origine destinato al deposito della tramvia, ndr)». A quel punto, quando saranno consegnate alla cooperativa le chiavi del deposito, Cap deciderà cosa fare del sito alle Badie. «Potremmo metterlo sul mercato, venderlo come affittarlo, visto che su quel terreno c’è la possibilità di costruire fino a 6mila metri quadri», ipotizza Banci. (m.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web