Il Tirreno

Prato

LA MISSIONE DEL SINDACO

Prodotti tipici e vini esposti in Cina

CARMIGNANO. Ad Heifei, est della Cina centrale, il centro culturale della città, con circo e giochi d'acqua, è disposto a dedicare un'intera sala a Carmignano, alla sua storia e le sue produzioni. E...

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CARMIGNANO. Ad Heifei, est della Cina centrale, il centro culturale della città, con circo e giochi d'acqua, è disposto a dedicare un'intera sala a Carmignano, alla sua storia e le sue produzioni. E da lì passano dai tre agli ottomila visitatori al giorno. «Se inviamo i materiali sono pronti ad allestirla velocemente» spiega il sindaco Doriano Cirri. E veloce, per la Cina che costruisce un'intera nuova città in meno di un anno, vuol dire un batter d'occhi. A Shangai invece, 23 milioni di abitanti e metropoli alla moda, il direttore della locale Dogana ha offerto un corner ai vini di Carmignano. Vetrina importante. Perché se il made in Italy per i nuovi ricchi e il nuovo ceto medio-alto cinese è già uno status symbol (e sono tanti), il problema è farsi conoscere. «Conoscono i nostri grandi marchi» dice Alberto Corona del gruppo Allegri, manifattura tessile di Comeana. «Dei vini toscani conoscono il Sassicaia – aggiunge Leone Contini, rampollo della grande famiglia dei conti di Capezzana e cultore del mondo cinese -. Hanno un detto: i buoni vini finiscono in “aia”. Per farsi comprare occorre prima farsi conoscere». Come territorio, ripetono tutti e due. E una sala ad Heifei, un corner alla dogana e poi il lussuoso grattacielo del made in Italy di Giulini, imprenditore cinese di Prato, sono già tre buone opportunità. Il sindaco ne ha parlato ieri, assieme a Alberto Corona e Leone Contini. Tutti e tre sono stati di recente in Cina. Il primo cittadino ha fatto un viaggio a metà ottobre partendo da Wenchen, contea di mercanti da dove arrivano quasi tutti i cinesi di Carmignano, ospite dell'associazione di commercio italo-cinese. I due imprenditori sono partiti ad inizio novembre con il Pin di Prato e la Regione. Un'esperienza importante per tutti e tre. «Ci sono grandi opportunità – dice Corona – Ma non per dislocare, sia chiaro: per vendere i nostri prodotti o per trovare partner per investire in Italia». Cercano joint venture. «E la presenza di tanti cinesi a casa nostra, da integrare e conoscere meglio, diventa una marcia in più» ripete il sindaco. Intanto tra poche settimane dovrebbe arrivare a Carmignano il sindaco di Wenchen. (w.f.)

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