Il Tirreno

Prato

Il Comune interessato all’archivio di Malaparte

di Ilenia Reali

Il sindaco : «Per noi ci sono problemi di risorse. Ne ho parlato con la Fondazione» La prossima settimana ci saranno incontri per decidere come muoversi

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dalla prossima settimana si comincerà a ragionare sulla possibilità di acquistare il fondo Malaparte offerto dalla biblioteca di via Senato alla cifra di 700mila euro, come anticipato ieri dal Tirreno.

Il sindaco di Prato Roberto Cenni, che era già informalmente a conoscenza dell’intenzione del senatore Dell’Utri, presidente della biblioteca milanese, di vendere il ricco archivio è sicuramente interessato al materiale (un numero inimmaginabili di lettere e documenti) ma ha il problea della difficoltà di reperire le risorse che tutti i Comuni hanno in questo periodo. «Ne ho già parlato informalmente con la Fondazione Cassa di Risparmio che dovrà valutare se è possibile. Per noi ci sono difficoltà forti legate alle risorse. Non ci eravamo ancora mossi perché ci mancavano una serie di informazioni e poi sinceramente non pensavamo fosse una situazione così stringente».

Anche alla Fondazione la notizia della vendita era arrivata informalmente e, seppur in mancanza anche qui di una comunicazione ufficiale e di conseguenza di una discussione all’interno del comitato di indirizzo, non si esclude la possibilità di partecipare all’acquisto sempre che il Comune manifesti l’interesse per l’archivio.

Un interesse a onor del vero manifestato più volte due anni fa quando la biblioteca di via Senato si disse scippò all’ultimo tuffo il Fondo acquistandolo dagli eredi di Curzio Malaparte.

Dell’Utri, consapevole della situazione, ha quindi deciso di far sapere anche a Prato la volontà di vendere in modo che in tempi non lunghissimi le istituzioni cittadine esprimano il loro interesse.

Alternativamente contatti sarebbero già avviati con una fondazione culturale francese interessata alla documentazione, in gran parte ancora tutta da “scoprire”.

Nel caso che l’archivio di Malaparte arrivasse a Prato pare evidente la destinazione che avrebbe. «Per quel che ci riguarda - commenta il sindaco Cenni - il luogo deputato ad ospitarlo sarebbe la biblioteca Lazzerini. Anche se c’è da vedere se servono luoghi diversi per la conservazione e soprattutto se sarà possibile acquistarlo».

In caso di mancato acquistoPrato perderebbe ancora una volta la possibilità di avere tutte le memorie di uno dei pratesi più illustri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa