Il dolore
Ungulati, aumentano i problemi in Vallata
VAIANO. «Non mi resta che affidarmi a Sant’ Antonio protettore degli animali e spero anche degli uomini». Umberto Milani è perseguitato dai cervi e dai lupi, e dopo essersi rivoltò invano alle...
VAIANO. «Non mi resta che affidarmi a Sant’ Antonio protettore degli animali e spero anche degli uomini». Umberto Milani è perseguitato dai cervi e dai lupi, e dopo essersi rivoltò invano alle autorità civili, ha deciso di provarci con il santo in modo «Da ottenere una preghiera con un solo amen». E’ evidente che Milani è preso dalla disperazione per una situazione che va avanti da tempo e che non trova il modo di risolvere.
I primi di novembre Milani scendeva da Schignano verso Vaiano e improvvisamente un cervo gli ha tagliato la strada sbattendo contro la sua vettura: 800 euro di danni.
«Ho provato a denunciare il fatto – spiega – ma mi è stato detto che era inutile, nessuno mi avrebbe ripagato la carrozzeria dell’auto».
Il rapporto con gli animali , per il pensionato di Vaiano, è veramente difficile anche perché non è la prima volta che ha danni: lo scorso anno un lupo gli ha aggredito il suo piccolo gregge.
«Anche il in quel caso sono stato becco e bastonato: ho perso gli animali e ho dovuto pagare per lo smaltimento delle carcasse».
Il problema con gli animali selvatici non è però solo di Milani: le proteste arrivano da più parti; gli agricoltori che si vedono devastare le coltivazione di patate e di mais, i pensionati che la mattina trovano l’orto completamente distrutto, ma anche gli automobilisti che sempre più spesso, oltre a fare attenzione al passaggio pedonale di umani, devono fare i conti con quello degli ungulati, non sempre attenti ad attraversare sulle strisce pedonali o con il semaforo verde. E non è raro che sulle strade della valdibisenzio capiti di urtare contro gli animali che attraversano la strada.
Alessandra Agrati
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