Attenzione
Una domenica infernale piena di malanni
PRATO. Malanni, acciacchi e impegni improrogabili come da giustificazione allegata. Proprio come si faceva scuola. Le regole imposte per coloro che vogliono votare al ballottaggio senza averlo fatto...
PRATO. Malanni, acciacchi e impegni improrogabili come da giustificazione allegata. Proprio come si faceva scuola. Le regole imposte per coloro che vogliono votare al ballottaggio senza averlo fatto al primo turno non hanno fermato il popolo della sinistra, che pur di far valere il proprio diritto al voto non ha esitato a confessare i problemi che domenica scorsa li hanno tenuti lontano dalle urne. La maggior parte di loro ha giustificato la propria assenza per motivi di salute: ad avere speranze saranno solo quelli che alla richiesta di voto hanno allegato un certificato medico credibile. C'è chi invece è andato oltre descrivendo una domenica infernale, chiuso in casa alle prese con la diarrea. Un'altra grande fetta di richieste ha riguardato quelli che per un motivo o per l'altro non erano a Prato domenica scorsa: alle prese con fiere, sagre, mercati, viaggi di lavoro e viaggi di piacere in molte località italiane o straniere. Sono arrivati con biglietti d'aereo e tagliandi autostradali, pur di non lasciare niente d'intentato. E così via: ci quelli che sono stati bloccati dalla necessità di accudire un infermo, da gravidanze più o meno tribolate, dal semplice fatto di essere una mamma a tempo pieno oppure perché affetti da un sospetto trauma cranico. C'è chi infine non ha voluto sentire ragioni e nella mail di richiesta ha scritto che vuole votare e basta, e che non ha alcuna intenzione di raccontare perché non l'ha fatto al primo turno. Probabilmente la direzione del Partito Democratico non gli risponderà nemmeno. (a.p.)
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