Il Tirreno

Prato

giornata mondiale dell’aids

«L’attenzione non può diminuire»

A Prato sono seguite 534 persone, quest’anno 31 casi in più

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PRATO. Oggi si celebra il World Aids Day, la giornata mondiale per la lotta contro l'Aids istituita nel 1988 dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare i progressi nella cura, prevenzione e informazione dell'Aids e sensibilizzare la comunità internazionale verso l'impegno contro l'Aids.

Nell'unità operativa Malattie infettive dell'ospedale di Prato attualmente, sono seguite 534 persone (367 maschi e 167 femmine). Delle persone seguite, gli italiani sono 368 (282 maschi e 86 femmine), 166 sono i cittadini di nazionalità estera (85 maschi e 81 femmine).

Si stima che la popolazione sieropositiva all' Hiv residente nella provincia di Prato rappresenti l'1,5 per mille. Sono 408 i cittadini in trattamento terapeutico con farmaci antiretrovirali.

In accordo con i dati italiani, anche a Prato negli ultimi anni si sono modificati i gruppi a rischio. Oggi, i più a rischio ad infettarsi non sono i tossicodipendenti, ma gli eterosessuali e tutti coloro che fanno sesso promiscuo e non protetto.

Da gennaio a novembre 2012 si sono registrati 31 nuovi casi di sieropositività (14 italiani e 17 stranieri). Si tratta di una popolazione prevalentemente maschile, eterosessuale, di età giovane/adulta.

« Nonostante i grandissimi progressi che in 30 anni hanno letteralmente cambiato il volto dell'epidemia, molto resta ancora da fare» - sottolinea la dottoressa Donatella Aquilini, direttore malattie infettive.

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