Sicurezza
Il vescovo tifoso milanista e con l’hobby dello sci
Monsignor Agostinelli nell’incontro con la stampa ha confermato di aver definito Che Guevara un martire: «Come si può definire altrimenti una persona che è disposta a morire per l’ideale, anche se sbagliato, in cui crede?»
PRATO. E’ tifoso del Milan e lo ha seguito anche in trasferta all’estero in Champions League. Ha un passato da calciatore, da atleta del salto triplo e oggi, nel tempo libero, si diverte a sciare. Il nuovo vescovo Franco Agostinelli ha incontrato oggi all’Opera 22 i rappresentanti della stampa pratese. Un pranzo all’insegna di una piacevole e informale chiacchierata. Il vescovo Agostinelli, ad esempio, non ha avuto alcun timore nel riconfermare quanto già circola su youtube, ovvero la definizione di Che Guevara: «un martire che ha avuto il coraggio di morire per un ideale. Può anche essere sbagliato ma tanto di cappello a chi per le proprie idee mette a repentaglio persino la vita. Avrei detto la stessa cosa anche un fascista che, senza doppiezze o secondo fini, avesse lottato per il proprio credo fino alla morte». Una curiosità: domenica scorsa, in occasione dell’Ostensione del Sacro Cingolo, per un errore nel cerimoniale, la reliquia è stata mostrata una volta sola anziché tre. Il vescovo Agostinelli ha già pronto il rimedio: «Vorrà dire che a Natale la mostrerò cinque volte».
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