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OccupyPdl, anche Meloni dà il proprio sostegno

OccupyPdl, anche Meloni dà il proprio sostegno

PRATO. Con l'occupazione della sede del coordinamento provinciale volevano richiamare l'attenzione a livello locale e nazionale sull'importanza per il Pdl di fare le primarie, invitando il segretario...

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PRATO. Con l'occupazione della sede del coordinamento provinciale volevano richiamare l'attenzione a livello locale e nazionale sull'importanza per il Pdl di fare le primarie, invitando il segretario Angelino Alfano a ignorare le pulsioni di nuova discesa in campo dell'ex premier Berlusconi. Ci sono riusciti. OccupyPdl dopo un giorno in sede – con tanto di pernottamento col sacco a pelo, tengono a precisare – con il dirigente nazionale di Giovane Italia, Cosimo Zecchi e il coordinatore provinciale Pietro Zecchi possono dire di aver centrato il loro obiettivo. Almeno per ora. «Grazie all'occupazione simbolica il nostro messaggio è arrivato anche a Roma. Siamo stati contattati dalle reti televisive, ho ricevuto il messaggio di sostegno di Giorgia Meloni (la candidata più gettonata fra i giovani del Pdl per le primarie, fatto salvo qualche simpatizzante del formattore Cattaneo ndr) che ovviamente sta dalla nostra parte» riassume Zecchi. Martedì sera, ad occupazione in corso, ha portato i propri saluti il consigliere regionale, Giovanni Donzelli che si è fatto garante ad ogni livello politico per spingere in favore della consultazione elettorale per decidere il nuovo candidato premier del centrodestra. «Il partito si gioca la propria credibilità – è la tesi di Zecchi – La distanza fra il vertice e la base ci ha fatti finire al di sotto del 15% nei sondaggi. Quando si dà voce alla base, invece, le persone tornano a credere nella politica». Il presidio è stato sciolto ieri pomeriggio, non prima però di una conferenza stampa e della promessa di tornare a farsi sentire per sostenere la loro causa. Altrove OccupyPdl ha attecchito e molte sono state le iniziative fiorite da nord a sud per fare pressione su Alfano. Per nulla convinto di desistere, Zecchi si dice favorevole a far slittare le primarie di qualche settimana per consentire la migliore organizzazione e il migliore dibattito, ma la richiesta di democrazia raddoppia: «Dal candidato a sindaco ai parlamentari, passando per i consiglieri regionali. Ovunque dobbiamo fare le primarie». (c.p.)

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