Gioco
Le passioni di Giorgio Panariello: dai suoi due cani alle palle di vetro con la neve
L’artista si è confessato in un’intervista alla rivista “Io donna”: «Ogni settimana cerco di passare due giorni nella mia casa di Prato»
PRATO. «Ogni settimana cerco di passare almeno un paio di giorni nella mia casa di Prato. Appena arrivo, i miei cani Crusca e Zak mi fanno un sacco di feste». A "Io donna" (in uscita il 1° dicembre), e su www.iodonna.it, Giorgio Panariello racconta quali sono i punti fermi nella sua vita "da vagabondo", come la definisce lui stesso: «I cani e la mia terra, la Versilia, dove amo passeggiare soprattutto d'inverno, quando è più bella». In casa ha tanti libri, compresi quelli del cuore: «Da ragazzo ho amato Hermann Hesse per "Siddharta" e "Narciso e Boccadoro". Ultimamente leggo con piacere i gialli di Marco Vichi, un fiorentino che si ispira a Manuel Vazquez Montalban». In casa il suo armadio è sempre pieno: «Se non avessi fatto il mio lavoro, avrei aperto una boutique. Ho un debole per abiti e accessori». Le collezioni? «Da bambino ero grande appassionato di fumetti: Dylan Dog, Tex e Topolino. Ne ho ancora parecchie copie. Non butto mai via le cose». La passione recente? «Le palle di vetro con la neve che scende, grandi e piccole. Le compro in ogni città». Ma l'oggetto del cuore è un pupazzetto speciale, regalato da una sua piccola fan.
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