Il Tirreno

Prato

L’esercito dei prof in cerca di cattedra I pratesi sono 2mila

Il numero crescerà: ammesso chi ha fatto domanda on-line Già individuati gli spazi, s’inizia alle ore 9 del 17 dicembre

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Saranno 1965 i candidati pratesi che il 17 e il 18 dicembre parteciperanno alla prova preselettiva del “concorsone” nazionale per l’insegnamento. Un bel numero che va ad inserirsi nel novero degli oltre 320 mila candidati che, in tutta Italia, hanno deciso di cogliere questa opportunità per entrare a lavorare in maniera stabile nel mondo della scuola. Cifra che andrà comunque ad aumentare in base alle nuove decisioni ministeriali di ammettere alle prove anche coloro che hanno compilato la domanda di partecipazione on-line, ma non hanno provveduto ad inoltrarla. Come fissato, da martedì sera sul sito del Miur è pubblicato il calendario e le sedi che tra diciotto giorni ospiteranno la prima parte delle selezioni. E’ stata data priorità alla vicinanza geografica di provenienza di ciascuno, ma ogni candidato al momento dell’iscrizione era libero di scegliere la regione dove espletare la prova. Così al numero certo dei pratesi che hanno scelto la Toscana si va ad aggiungere anche il dato meno sicuro di coloro che invece hanno optato per altri territori, spesso quelli originari e di residenza. Per l’esercito dei precari pratesi, che in quelle due giornate tenterà la sorte, sono state messe a disposizione le aule informatiche di molti istituti superiori e di due scuole medie: tra essi, il Buzzi, il Copernico, il Dagomari, il Datini, il Gramsci-Keynes, il Livi, le Puddu di via Montalese e le Lippi di via Corridoni. I vari docenti, suddivisi per classe di concorso, parteciperanno alla selezione corrispondente tenendo conto del calendario pubblicato sul sito ministeriale. Si inizia alle 9 del 17 dicembre, con le prove in contemporanea nazionale al Buzzi, al Gramsci-Keynes e alle Puddu e si proseguirà con una nuova tornata alle 11,30 al Copernico e sempre al Gramsci- Keynes, per poi andare al pomeriggio con le selezioni alle 15 e alle 17 in scuole differenti. Il 18 dicembre, si replica, stesse fasce orarie, ma con classi di concorso diverse. Serviranno tanti computer e tutti collegati alla pagina del Ministero dell’Istruzione. In contemporanea tutti i candidati inizieranno il proprio test, suddiviso in 50 domande da svolgere in 50 minuti, suddiviso in 18 quesiti di logica, 18 di comprensione del testo, 7 di conoscenze informatiche e 7 di lingua straniera tra inglese, tedesco, francese e spagnolo. Tra le curiosità da segnalare, la presenza di non molti candidati giovani e l’affluenza invece di tanti ultraquarantenni. Questo è spiegabile con i limiti posti ai requisiti di accesso al concorso stabiliti dal Miur. Tra i più “anziani” ci sono sicuramente coloro che non parteciparono all’ultima selezione nazionale a cattedre del 1999 e che, adesso, intravedono una maggiore sicurezza nel lavoro statale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web