Sicurezza
Ballottaggio, sulle regole vale la massima rigidità
Registrazione anche on line e via fax. Da Roma: aprite la sede il più possibile Ma sia oggi che domani in via Carraia si resterà aperti soltanto per due ore
PRATO. Uno era in viaggio al sud, un altro, un autista di autobus, era a Milano, un altro ancora era all’estero. Nessuno di loro è riuscito a votare e nemmeno a iscriversi on line alle primarie. Vorrebbero partecipare al ballottaggio tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani domenica, ma non sanno se potranno farlo. Perchè riuscire ad “infilarsi” nella finestra stretta che il comitato provinciale di Prato ha deciso di aprire, non sarà facile. E in più armandosi di giustificativi che, par di capire, i “tre saggi” pratesi (Marco Sapia, Pd per Bersani, Sandro Malucchi di Sel e Vincenzo Branciforti dei Socialisti) pretenderanno. Chi vorrà partecipare al ballottaggio e non ha fatto la preiscrizione dovrà recarsi alla sede del Pd in via Carraia nei giorni di oggi (giovedì) e domani (venerdì) dalle 17 alle 19. Quattro ore in due giorni. A differenza, per esempio, del comitato provinciale di Empoli che terrà aperto l’ufficio iscrizioni dalle 8,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30 o Lucca che addirittura ho optato per l’orario “lungo”dalle 9 alle 20. A scompaginare i progetti del comitato provinciale pratese ci ha però pensato, ieri, il comitato nazionale che in una circolare inviata a tutte le sedi territoriali ha dato in via libera alle preiscrizioni per mail o per fax (la mail è prato@primarieitaliabenecomue.it, nessun numero di fax comunicato). Un territorio sfuggente per il comitato provinciale pratese che però si è adeguato. Più o meno. Da Roma l’indicazione è di tenere aperta la sede il più possibile e Prato invece ha optato per le due orette. Nella circolare romana non si parla di «richiesta per mail adeguatamente motivata, documentata e con copia del documento di identità» come invece chiede il coordinamento pratese. «Evidentemente - commenta Matteo Biffoni, renziano - la paura monta».
In vista del ballottaggio anche a Prato si parla di alleanze. Netta la segretaria Sel Nicoletta De Angelis: «Renzi di sicuro non lo appoggeremo perchè non c’è nulla nel suo programma che noi possiamo condividere». Ma sul fronte “vendoliano” l’incognita riguarda la voglia di tornare alle urne. «Sondaggi nazionali - continua De Angelis - indicano gli indecisi in una quota tra il 20-30%. Tutto dipenderà - continua - dall’accordo che Bersani e Vendola chiuderanno. Se nel programma ci sarà la garanzia di quel “profumo di sinistra” che noi auspichiamo, sarà più facile portare la gente a votare». In questo caso, però, si aprirebbe un altro fronte, quello degli ex Margherita, oggi legati a Franceschini e supporter del segretario nazionale, che in programma troppo spostato a sinistra avrebbero difficoltà a riconoscersi. Lo spiega Stefano Ciuoffo, ex assessore Margherita appunto, che alle primarie ha dato la propria preferenza a Bersani e la confermerà al ballottaggio. «Un Pd ostaggio o condizionato da Vendola - dice - non mi piacerebbe. D’altro canto mi spaventano anche i condizionamenti di Renzi che professa un liberismo che ha troppo “profumo di destra”. Mi aspetto - conclude - che gli schieramenti vadano a votare senza accordi stipulati in precedenza tra i leader».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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