La manifestazione
Spacciatore pratese condannato per la morte di una ragazza
Una ventiduenne lucchese fu trovata cadavere nel gennaio 2009 dopo una notte in discoteca, durante la quale aveva assunto alcol ed ecstasy: il pusher condannato a dieci anni e sei mesi
Dopo quasi quattro anni arriva la prima sentenza per la morte di Emma Pardi, la ventiduenne di Pieve Santo Stefano a Lucca che il 25 gennaio 2009 venne trovata senza vita nell’auto del fidanzato: la macchina era parcheggiata davanti al discopub «Impero» di Altopascio (Lucca, nella foto), una morte assurda, che secondo i giudici fu dovuta all’assunzione di alcol e pasticche di ecstasy. Il gup Letizia Di Grazia ha condannato per spaccio di stupefacenti e morte in conseguenza di altro reato i due presunti spacciatori che le cedettero le pasticche fatali. Daniele Abbate, 31 anni di Prato, e Daniele Pavone, 27 anni di Genova, sono stati condannati a dieci anni e mezzo di reclusione. Per la madre della vittima, Jenny Tommasi, il giudice ha stabilito un risarcimento di 300.000 euro a titolo di provvisionale.
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