Il Tirreno

Prato

Diserta il consiglio perché al vescovo piace Che Guevara

La provocazione di Auzzi. E don Santino Brunetti bacchetta l’assessore Milone che non voleva una cinese in Duomo

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PRATO. Il nuovo vescovo Franco Agostinelli, insediato da appena due giorni, continua ad essere al centro dell’attenzione, un po’ per gli incontri istituzionali in cui è impegnato, un po’ suo malgrado per le polemiche che gli ruotano intorno.

Cominciamo dalle seconde. All’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone non è piaciuto che la Diocesi abbia scelto una ragazza cinese per rappresentare gli immigrati domenica in piazza Duomo. Ne abbiamo dato conto sull’edizione di lunedì. La giovane orientale, che fa capo alla comunità cattolica della parrocchia del Pino, è stata inserita tra i lettori della preghiera. «Non mi sembra proprio il modo migliore per cominciare - ha commentato Milone - Se proprio si voleva dare voce agli immigrati si sarebbe potuto chiamare rappresentanti di più comunità straniere».

A Milone ha risposto ieri don Santino Brunetti, vicario episcopale per l’immigrazione, non senza ironia. «Come mai una mente così elevata come quella di Milone si ferma nel modesto comune di Prato e non viene mandato, magari alla Sorbona? - scrive don Santino - Come mai ci si meraviglia di una ragazza cinese all'altare, e non di chi vende o affitta case e altro ai cinesi a prezzi concordati e qualche volta anche poco puliti?».

«Forse che una cinese non ha il diritto di sentirsi persona e magari anche cristiana, cattolica e seriamente testimone di un Vangelo che dovrebbe far ragionare almeno chi si dice, fosse anche per interesse, cristiano e cattolico? L'assessore Milone dovrebbe almeno mettere in conto che i suoi moti a ricerca di consenso possono anche essere non condivisi da chi l'altare lo circonda anche non per dovere di parata». Parole al vetriolo, alle quali Milone ieri ufficialmente non ha replicato.

Ma dal centrodestra arriva un’altra bordata contro il vescovo, a firma del consigliere comunale Giancarlo Auzzi (Prato Libera e Sicura), che sul suo profilo Facebook ha annunciato che diserterà il consiglio comunale di domani, in cui è previsto il saluto di monsignor Agostinelli. Il motivo, dice Auzzi, è che il vescovo ha celebrato una messa in Bolivia dove ha definito «martire» Ernesto Che Guevara (c’è un video che gira su Youtube). Troppo per uno che, sempre su Facebook, si era augurato la morte per annegamento dei cinesi che erano andati a sbattere contro l’auto della moglie.

Intanto il nuovo vescovo va per la sua strada e ieri mattina ha incontrato il presidente della Provincia Lamberto Gestri. Oggi pomeriggio sarà in consiglio provinciale e domani, con buona pace del consigliere Auzzi, saluterà il consiglio comunale.

Paolo Nencioni

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