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Allarme sfratti Sempre più famiglie senza un’abitazione
Nel 2011 furono 181, quest’anno c’è il rischio di un aumento Ciolini: «Il Comune non ha più alloggi a disposizione»
MONTEMURLO. Una sequenza interminabile di sfratti. A Montemurlo aumentano sempre di più le famiglie che non ce la fanno a pagare l'affitto e il Comune non sa che pesci prendere, stretto com'è nella maglie di un bilancio da tenere a bada per forza. Se nel 2011 gli sfratti sono stati in tutto 181, di cui 36 assistiti dall'ufficiale giudiziario, «quest'anno rischiamo di andare oltre – dicono dall'ufficio politiche sociali del Comune – E per un semplice motivo: al numero di sfratti già alto che prevediamo, si devono aggiungere anche quelli che stanno colpendo le famiglie che occupano appartamenti pubblici, cioè case popolari o case ad affitto calmierato». I primi sfratti, in questo senso, sono arrivati a cinque delle oltre venti famiglie che occupano gli appartamenti ad affitto calmierato di via Lamarmora la scorsa settimana. A questi, se ne devono poi aggiungere altri 16, in programma tra il mese di dicembre e i primi giorni del 2013, che colpiranno altrettante famiglie in tutto il territorio comunale. «Delle famiglie sfrattate nel 2011 sappiamo poco – dicono in Comune – Alcune sicuramente le abbiamo aiutate con i contributi comunali e sono rimaste sul territorio, altre invece si sono spostate in altri Comuni della Provincia, dove magari si spende meno per un affitto. Della maggior parte però, non sappiamo nulla». Quello che invece sa l'assessore al sociale Nicola Ciolini è che di fronte ad un numero così alto di famiglie sotto sfratto, il Comune può far poco o niente. «La verità, che poi è la stessa da tempo, è che di case popolari non ne escono, il Comune di Montemurlo ha finito gli alloggi a sua disposizione e non sappiamo dove ospitare le famiglie con le situazioni più grave». Il Comune si serve di cinque appartamenti in affitto per ospitare temporaneamente le famiglie che si ritrovano senza casa. Una volta esauriti quegli spazi, si rivolge ad affittacamere montemurlesi o pratesi. «Noi possiamo aiutare queste famiglie con i nostri contributi alloggiativi – dice Ciolini – Ma anche se paghi metà affitto per sei mesi ad una famiglia in cui nessuno ha un lavoro, non riusciamo a risolvere il loro problema. Il costo degli affittacamere è esorbitante e l'unica soluzione sarebbe quella di stanziare 35mila euro per l'affitto di altri quattro o cinque appartamenti». (a.p.)
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