Trasporti
«Il risultato è un avviso di sfratto»
Biffoni, Carlesi, Marini e Pagliocca chiedono che il partito rifletta
PRATO. «L’establishment del partito non riesce a leggere che il risultato di Matteo Renzi è un avviso di sfratto e lo dico con grande preoccupazione». Matteo Biffoni, renziano di ferro, parla di vittoria clamorosa «a Prato in particolare» ma anche di una «incapacità di chi ha sostenuto Bersani a leggere la realtà che gli sta attorno. Il gruppo dirigente minimizza, come ha già fatto, quando si è perso il Comune, non c’è nè la volontà nè la voglia di fare un ragionamento. Cercare di dare la colpa a qualcuno della sconfitta - conclude - è un errore che si pagherà anche in futuro».
Per Massimo Carlesi, capogruppo Pd di fede renziana, che il risultato di Renzi a Prato sia stato ottenuto dal voto inquinante del centrodestra «è una balla che non sta nè in cielo nè in terra» dice. «Io al seggio ci sono rimasto tutto il giorno - racconta - ho visto chi è venuto a votare. E ho visto in cabina famiglie intere, gente qualsiasi, persone comuni, le stesse che hanno votato alle primarie di Prodi e che poi - continua - si sono allontanate dalla politica. Sono tornate domenica - conclude - sostenendo il fatto di aver finalmente ritrovato qualcuno, nel panorama politico, in grado di dare fiducia».
Netta Caterina Marini, tra i supporter più convinti del sindaco di Firenze: «E’ evidente il messaggio che il risultato ha consegnato: la sconfitta dell’apparato. La classe dirigente del Pd a livello provinciale e regionale i nostri elettori non la vogliono più. Ed è un elemento che si deve tenere in conto avviando una riflessione che ormai è diventata assolutamente necessaria».
E Roberto Pagliocca, uno dei coordinatori dei comitati per Renzi a fare un appello per il ballottaggio fissato per domenica: «Mi rivolgo in particolare - dice - alle persone che hanno votato domenica, e le invito a tornare a votare Renzi il 2 dicembre e chiedo, a chi non lo avesse fatto, di iscriversi presso il circolo Arci della propria zona giovedì e venerdì (29-30.11.2012) autocertificando i motivi della propria assenza, per poter poi votare».(c.o.)
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