Il Tirreno

Prato

UN CONVEGNO AL PALAZZO DELLE PROFESSIONI

Il futuro dei distretti industriali sta tutto nelle “Reti”

Il futuro dei distretti industriali sta tutto nelle “Reti”

Saranno le Reti i nuovi Distretti Industriali per rilanciare le nostre aziende. E’ stato questo il tema del convegno nazionale “Progettare e fare Reti di Impresa” svolto presso il Palazzo delle...

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Saranno le Reti i nuovi Distretti Industriali per rilanciare le nostre aziende. E’ stato questo il tema del convegno nazionale “Progettare e fare Reti di Impresa” svolto presso il Palazzo delle Professioni organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Prato insieme alla ACB Group che ha riscosso grande partecipazione. Il presidente dei Commercialisti pratesi Paolo Biancalani ha subito posto l’attenzione sulle reti "" Un tema importante perché le aziende devono recuperare competitività e la possiamo recuperare attraverso questo nuovo strumento che salvaguardia le dimensioni delle nostre aziende. Rispetto al passato è necessario cambiare modello di business. Ci vuole un intervento di sistema"". Victor Uckmar, professore emerito dell’Università di Genova oltre che socio fondatore e presidente del CdA del network ACBGroup vede Prato come modello come era il Distretto "" Abbiamo incominciato con i distretti localizzati e Prato era punto di riferimento ora sulla base dell’esperienza in Russia e in America Latina le imprese sono filiere concatenate non più localizzate in una zona ristretta ma collegate con la produzione. Se vogliamo spingere l’esportazione non bisogna lavorare sull’abbassamento delle tasse sul profitto, come dice anche il presidente della Confindustria Squinzi che ora è impossibile, ma puntare sulle tasse che gravano sulla produzione mi riferisco alle accise, sulla energia elettrica e sui combustibili, all’Irap e al cuneo fiscale, consentire delle riduzioni d’imposta in proporzione al fatturato estero delle aziende rispetto a quello nazionale. Ora bisogna guardare ai Paesi dell’America Latina, non abbiamo presente lo sviluppo del Brasile, Cile, Perù e della Colombia, paesi di grande sviluppo ma a cui mancano reti e banche e che hanno il richiamo di eventi come le Olimpiadi e i Mondiali nel 2014 a Rio de Janeiro e a San Paolo. Vedo che gli stranieri si stanno muovendo"". Il presidente dell’Unione Industriale pratese Andrea Cavicchi "" Prato potrebbe rappresentare una rete d’impresa. Le nostre imprese sono ancora piccole ancora si stenta a capire queste opportunità . Il Brasile è un mercato interessante. Paese da tenere sott’occhio e ricco di materie prime. Nei confronti del tessile abbigliamento ci sono dei dazi molto alti ma vogliamo sviluppare una missione esplorativa anche se c’è questo limite. La Cina è un paese importante anche se producono vogliono utilizzare prodotti italiani senza dimenticare l’America e i paesi europei"". Il presidente della Camera Commercio di Prato Luca Giusti "" I contratti di Rete in tutta Italia sono 400 di cui 60 in Lombardia e in Toscana ne sono stati fatti circa 40 di cui il 55% riguarda il manifatturiero quindi è giusto dare voce a questo strumento "". Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della moda italiana, ha parlato del settore tessile e delle reti d’impresa "" Prato è un unicum tessile per la sua eccellenza e la sua capacità manifatturiera in mano ai cinesi. Ha un assetto da rete e la sfida potrebbe essere quella di mettere insieme queste due anime – dice Boselli – inoltre c’è un’evoluzione del mercato verso un upgrade di qualità con richiesta di tessuti migliori. Ci sta quindi che invece di comprare in Cina si venga a Prato. L’export nel 2012 ha un saldo attivo di oltre 12 miliardi di euro e questo è un dato importante per le nostre aziende"". Il convegno ha visto gli interventi di Silvia Bocci, studio ACB Group Prato, che ha parlato quando la rete è presupposto per tessere sviluppo, Riccardo Grazzini, Esaote Firenze, sha sviluppato una Case History sull’esperienza Ribes. Andrea De Bastiani della società Timavo Tivene Tv ha spiegato le professionalità richieste, i vantaggi, le criticità e i primi bilanci dell’applicazione delle Reti e Riccardo Matteini del Gruppo Colle ha messo in luce le opportunità nel settore tessile pratese. La seconda parte dell’incontro ha visto interventi dei principali attori dello scenario economico industriale del Paese moderati da Silvia Pieraccini, giornalista de Il Sole 24 ore. (Vezio Trifoni)

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