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davanti al comune

Il flash mob contro il “femminicidio”

Il flash mob contro il “femminicidio”

PRATO. Piazza del Comune gremita, domenica mattina, da un centinaio di donne vestite di nero, a simboleggiare il lutto, in occasione della manifestazione promossa tra gli altri dal Centro La Nara e...

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PRATO. Piazza del Comune gremita, domenica mattina, da un centinaio di donne vestite di nero, a simboleggiare il lutto, in occasione della manifestazione promossa tra gli altri dal Centro La Nara e dall’associazione Ipazia nella giornata contro il “femminicidio”.

Un pubblico attento e commosso dalla suggestiva scena di giovani donne, oltre 100 in fila sotto le Logge, con un grande cartello bianco, dove era scritto il nome della donna uccisa dalla mano di mariti, compagni o figli.

Rappresentavano le vittime, di violenze subite in silenzio che ha portato queste donne indifese alla morte.

Tanti drappi rossi sulle pietre grigie della piazza, dove si sono spostate, una per volta, quando l'attrice, Elisa Cecilia Langone, leggeva i nomi della donna che rappresentavano, con il sottofondo della musica del violoncellista Francesco Canfailla. La manifestazione si è conclusa nella Sala Ovale, della Provincia, dove è stato proiettato un video, fra le splendide foto del Bisenzio e le opere dell'artista Lia Pecchioli, sculture che rappresentano donne avvolte in un filo rosso, questo vuole rappresentare il sangue che le unisce

Quest'anno il Centro la Nara, l'associazione Ipazia, insieme agli assessorati della, Provincia e del Comune e alla Commissione pari opportunità della Provincia, unite alle associazioni del territorio, hanno voluto dare un messaggio forte a questo tragico problema, che non accenna a diminuire ma coinvolge sempre più donne.

Dal 2005 sono state 896 le donne uccise, (fonte Casa delle Donne di Bologna) un numero che fa paura, dato che ogni anno in Italia ogni due o tre giorni una donna viene uccisa. Il fenomeno è strutturale ad un modello di società patriarcale dove la relazione uomo-donna è caratterizzata da un abuso di potere a favore dell'uomo. Ciò rende difficile per le donne esercitare il loro pieno diritto di scelta, rispetto alla loro vita, ed anche dire no alle relazioni di intimità con uomini violenti, per questo la violenza è ancora presente nella vita di troppe donne che tacciono per paura di ritorsioni.

Luana Cecchi

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