Sicurezza
Oggi il benvenuto al nuovo vescovo
Alle 14 il saluto di monsignor Agostinelli ai giovani in piazza delle Carceri, poi a piedi il trasferimento in piazza Duomo
PRATO. Le previsioni del tempo dicono nuvole ma non pioggia. E’ questa la speranza attorno cui si stringe la Diocesi in questa domenica di festa. In caso di pioggia tutta l’organizzazione messa in piedi per accogliere il nuovo vescovo, monsignor Franco Agostinelli, andrebbe a gambe all’aria, costringendo a stipare la cattedrale di fedeli ma lasciandone in piazza Duomo la maggior parte. Ormai, comunque, è questione di ore.
Una giornata storica. L’ingresso in cattedrale, l’immissione in possesso, di un nuovo vescovo, è un fatto a cui si assiste poche volte nella vita. Negli ultimi sessant’anni i pratesi hanno potuto assistere all’insediamento di monsignor Pietro Fiordelli (1954) e monsignor Gastone Simoni nel 1992.
L’invito a partecipare. L’invito ai pratesi a partecipare è arrivato sotto forma di 25 mila cartoline, distribuite in tutte le parrocchie e chiese della diocesi. In una bella immagine mons. Agostinelli con una mano stringe il Pastorale, con l’altra saluta, sopra la scritta: «Accogliamo il nuovo Vescovo Franco!». La stessa frase che campeggia sui manifesti affissi nelle bacheche delle chiese e per le strade della città. Una vera propria «convocazione» per tutta la comunità pratese.
La Diocesi su Facebook. Con l’occasione la Diocesi sbarca su Facebook. È stato creato il profilo «Diocesi Di Prato» e l’evento «Accogliamo il nuovo vescovo Franco».
Il programma della giornata. Di seguito si ricapitola l’intero programma. Ore 14. Intorno alle 14 monsignor Agostinelli arriverà al casello autostradale di Prato est. Qui ad accogliere il vescovo ci saranno monsignor Gastone Simoni e il vicesindaco Goffredo Borchi. Quattro agenti in motocicletta della Polizia Municipale faranno strada all’automobile di monsignor Agostinelli fino a piazza Santa Maria delle Carceri. Qui saranno i giovani della Diocesi, appartenenti alle parrocchie, agli oratori e ai gruppi scout, a far festa al nuovo vescovo con alcuni canti.
Il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri faranno i saluti delle istituzioni cittadine. Poi insieme a loro e a tutti i giovani monsignor Agostinelli sarà accompagnato a piedi in piazza Duomo, passando da piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune e corso Mazzoni. Arrivato in piazza Duomo il vescovo entrerà in cattedrale, come prevede il diritto canonico, omaggerà il Sacro Cingolo e il Santissimo Sacramento e poi andrà a pararsi per la celebrazione eucaristica.
L’accesso alla piazza.Sarà possibile entrare in piazza Duomo dalle ore 13,30. Ad ogni accesso ci sarà il servizio d’ordine, affidato agli scout dell’Agesci di Prato, che darà indicazioni su dove è possibile assistere alla messa. Ad ogni fedele sarà distribuito uno dei cinquemila libretti per seguire la messa e il «santino» ricordo della giornata.
I posti a sedere, un migliaio, sono riservati. Nella zona rossa ci sono le autorità cittadine e quelle di Arezzo e Grosseto, i parenti e gli amici di mons. Agostinelli. Nell’area verde, circa 800 posti, sarà rappresentata la comunità ecclesiale ovvero la parrocchie, le aggregazioni laicali e i membri del Consiglio Pastorale diocesano.
I parcheggi. Ricordiamo che è possibile parcheggiare, gratuitamente come ogni domenica, in piazza Mercatale e in piazza del Mercato nuovo. Occorre inoltre fare attenzione perché in occasione dell’arrivo del nuovo vescovo nel centro storico saranno in vigore divieto di transito e di sosta. Meglio quindi parcheggiare in zone magari più lontane da piazza Duomo ma più tranquille da eventuali multe o carri attrezzi.
La messa solenne. Ore 15,30 solenne concelebrazione eucaristica. La messa solenne sarà presieduta dal cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori e concelebrata dai vescovi presenti. Ne sono attesi una ventina, appartenenti alla Conferenza episcopale toscana e alcuni amici di monsignor Agostinelli. Insieme al clero pratese saranno presenti anche sacerdoti aretini, città di origine del vescovo Franco, e da Grosseto, diocesi che monsignor Agostinelli ha guidato per undici anni.
All’inizio la cerimonia prevede il rito di immissione in possesso, l’atto ufficiale durante il quale monsignor Agostinelli acquisterà la piena potestà nella guida spirituale e giuridica della Diocesi. Si tratta di una formula pronunciata pubblicamente dal cancelliere diocesano; l’atto è sancito simbolicamente dal passaggio del Pastorale – il bastone che simboleggia la guida della Diocesi secondo l’immagine del Buon Pastore – da monsignor Simoni a monsignor Agostinelli.
L’ostensione straordinaria del Sacro Cingolo. Al termine della messa monsignor Franco Agostinelli, accompagnato dal cardinale Betori, da mons. Gastone Simoni e dal sindaco Roberto Cenni si recheranno in cattedrale nella Cappella del Sacro Cingolo.
Qui omaggeranno la Cintola della Madonna e il Vescovo Franco officerà, prima all’interno, dal pulpito del Ghirlandaio, e poi all’esterno rivolto verso la piazza dal pergamo di Donatello, la sua prima ostensione.
Si tratta di una ostensione straordinaria, prevista per questa speciale occasione. Solitamente il Sacro Cingolo viene mostrato ai pratesi cinque volte l’anno: per l’8 settembre, Natale, Pasqua, il primo maggio e per l’Assunta.
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