Il Tirreno

Prato

I nuovi orari non convincono tutti

di Alessandro Pattume
I nuovi orari non convincono tutti

La liberalizzazione per parrucchieri ed estetiste decisa dal Comune è stata accolta con un pizzico di scetticismo

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MONTEMURLO. Con l'ordinanza firmata qualche giorno fa, il sindaco Mauro Lorenzini ha messo la parola fine a un'era anche a Montemurlo. L'era della chiusura del lunedì che da decenni regolava la settimana lavorativa di parrucchiere ed estetiste. In pratica adesso, secondo le norme nazionali in materia di orari, chi vuole può rimanere aperto tutti i giorni tranne la domenica, dalle 7 del mattino alle 10 di sera. E come per ogni novità, degli oltre trenta negozi tra parrucchieri ed estetiste sotto la Rocca, c'è chi è soddisfatto e chi pensa invece che una liberalizzazione del genere servirà a poco di fronte alla crisi.

Al salone “Pippo e Davide” di via Balducci, per esempio, la pensano in un modo molto preciso: «Noi non cambieremo gli orari – annunciano - Dal nostro punto di vista aumentare i giorni e gli orari di apertura vuol dire sicuramente lavorare di più ma non altrettanto sicuramente guadagnare di più. L'ordinanza lascia un po' il tempo che trova e mi sembra soprattutto un modo per regolarizzare chi già adottava soluzioni simili». La stessa linea, con un certo grado forse minore di scetticismo, viene tenuta anche in via Bicchieraia. «Secondo me la liberalizzazione degli orari aiuterà poco o nulla i parrucchieri e gli estetisti – dicono infatti all'estetica “Betty” – Noi non abbiamo ancora deciso cosa fare, ma sinceramente sono pessimista di fronte all'apertura di lunedì. C'è un rischio solo, che chi viene il lunedì poi non venga il sabato e viceversa. Comunque non penso che cambierò, almeno per il momento».

L'ordinanza vale anche per i saloni che si occupano di tatuaggi e piercing e impone chiusure blindate nei giorni di festa più tradizionali: il primo gennaio e il giorno della Befana, quello di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, il 25 aprile e il primo maggio, il 2 giugno, ferragosto, il primo novembre, l'otto dicembre e i giorni di Natale e Santo Stefano. 8, 25, 26 dicembre. Quanto basta a qualcuno, comunque, per essere parecchio soddisfatto. Come la parrucchiera “Katia” di via Fratelli Rosselli, che vede nella liberalizzazione un'opportunità. «Secondo me è una buona opportunità per organizzarsi e combattere meglio la concorrenza – spiega - Poi è una scelta discrezionale e quindi ognuno farà come crede. Per me però, conviene: può far comodo lavorare anche il lunedì e fino alle 10 di sera». Stesso discorso, anzi perfettamente a proprio agio coi nuovi orari, il salone “Manila” di “Totapulchra” in via Milano. «Sono ormai dieci anni che il mercoledì ci prendiamo la mattinata libera per poi chiudere alle 10 di sera – raccontano - E il risultato è che i nostri clienti sono soddisfatti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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