Sicurezza
Furti e rapine a raffica telecamere in centro
PRATO. Nuove telecamere per controllare il territorio. O meglio in buona parte le vecchie tredici del progetto del 2004, messe in funzione nel 2008 ma quasi subito spente (e per molti anni), che...
PRATO. Nuove telecamere per controllare il territorio. O meglio in buona parte le vecchie tredici del progetto del 2004, messe in funzione nel 2008 ma quasi subito spente (e per molti anni), che hanno ripreso ora pienamente a funzionare, una che si è aggiunta ed altre che potrebbero arrivare. Ma ancora non si sa quando. La notizia l'aveva data un mese il vicesindaco Elisa Drovandi durante l'assemblea organizzata da Pdl e centro sinistra sulla legalità e la criminalità a Carmignano. Prima dei furti e le rapine delle ultime settimane. “Abbiamo un progetto per potenziare il sistema di videosorveglianza già messo a punto. Stiamo lavorando con carabinieri e vigili urbani per decidere dove installare le telecamere” aveva detto. Ancora siamo lì, alla fase di studio: una mappa definitiva non c'è. Poi per installare le telecamere dovranno essere trovare le risorse, che con il lacci e laccioli del patto di stabilità non è cosa semplice. Per il progetto del 2004, tredici telecamere, il Comune spese poco più di 100 mila euro. Ma intanto le quattordici che già ci sono finalmente funzionano. E non è poco, visto che da giugno del 2010 solo sei delle tredici vecchie telecamere erano stato riaccese. Nei giorni scorsi all'albo pretorio Comune è stata pubblicata la mappa di tutte e quattordici le telecamere: un atto dovuto, in rispetto della privacy. Ce ne sono cinque a Carmignano: due sul palazzo comunale, due alla media “Il Pontormo”, una alla Rocca. Altre quattro si trovano a Comeana: alla scuola in via Alighieri e in piazza Batisti allo Spazio Giovani. A Seano, la frazione più grande (e più colpita da furti e rapine), ce ne sono altre quattro: alla scuola elementare in via Tozzi, in piazza IV Novembre, alla rotatoria all'inizio di via Baccheretana e via Statale in direzione di Pistoia. L'ultima si trova al museo archeologico di Artimino. Tutte spediscono le immagine, via cavo o wireless, ad un hard disk presso l'ufficio della polizia municipale ed ogni tre giorni, al massimo una settimana, vengono cancellate. Certo quattordici telecamere, con otto frazioni e 39 chilometri quadrati di territorio da controllare , non sono tante. Non sono neppure la soluzione definitiva contro furti e rapina, tornati a crescere.. “E' comunque un deterrente e un aiuto alle indagini per le forze dell'ordine” sottolineano in Comune. Con buona pace di chi teme che troppe telecamere violano la privacy. “Sono tutte ben segnalate da cartelli” spiegano e rispondono in palazzo comunale. E solo vigili, carabinieri e polizia hanno accesso alle immagini. (w.f.)
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