Sicurezza
Alfano premier? I dubbi dei giovani
PRATO. Prima di schierarsi da una parte o dall’altra pretendono delle risposte. Sono più di venti i ragazzi del movimento giovanile del Pdl ad aver sottoscritto la lettera che ieri è stata inviata al...
PRATO. Prima di schierarsi da una parte o dall’altra pretendono delle risposte.
Sono più di venti i ragazzi del movimento giovanile del Pdl ad aver sottoscritto la lettera che ieri è stata inviata al segretario del partito Angelino Alfano per chiedergli garanzie di rinnovamento. «Per la verità – si legge nel documento – avevamo già deciso di costituire un comitato a sostegno della tua candidatura alle primarie, ma gli ultimi sviluppi ci creano non pochi dubbi. Non mettiamo in discussione i tuoi propositi, ma quello che appare per molti aspetti è la prosecuzione della vecchia realtà del partito: nessuna autocritica del passato, evidenti resistenze a reali innovazioni, sostanziale chiusura al dibattito interno».Qualche riserva sul nome di Alfano, insomma, i giovanissimi del partito ce l’hanno. Niente a che fare con la causa di Prato nell’ambito del riordino delle province che nei giorni scorsi aveva creato elementi di frizione proprio tra il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni e il segretario nazionale. «Trovo vergognoso che Mazzoni abbia esternato affermazioni così forti tirando per la giacchetta il segretario nel corso di un’assemblea pubblica – dichiara il coordinatore provinciale del movimento Giovane Italia, Tommaso Cocci, 21 anni – credo che il Popolo della libertà ora più che mai debba inviare ai suoi elettori un messaggio di unità e non apparire frammentato. Nel quadro della riorganizzazione condividiamo la proposta che vede Prato con Pistoia, ma è l’ora di fare politica sul serio discutendo sulle questioni invece di berciare». In vista delle primarie del centrodestra, a far sentire la propria voce è un gruppo di giovani militanti che non ha ancora sciolto del tutto le incertezze sulla candidatura di Alfano: «Ci sentiamo ancora liberi di scegliere – affermano - altrimenti avremmo già fondato un comitato». E a lui chiedono nella lettera: «Quale speranza possono aver e gli elettori del Pdl di essere messi in condizione di scegliere i propri rappresentanti e non soltanto il candidato premier in elezioni primarie dal significato ormai poco più che simbolico?» Sulla discesa in campo dell’ex ministro Giorgia Meloni, affermano: «Ammiriamo il suo coraggio, ma ha ancora poca esperienza per diventare presidente del consiglio».
Barbara Burzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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