La manifestazione
Condomini, aumentano del 20% i morosi
PRATO. Condomini. Non c’è forse parola più odiata da chi vi abita ovunque si metta l’accento. Mai (o quasi) sentito parlar bene di un amministratore o di un’assemblea del proprio palazzo. In famiglia...
PRATO. Condomini. Non c’è forse parola più odiata da chi vi abita ovunque si metta l’accento. Mai (o quasi) sentito parlar bene di un amministratore o di un’assemblea del proprio palazzo. In famiglia c’è sempre lo scaricabarile su chi si occupa dei rapporti con i compagni di pianerottolo in tempi sereni figurarsi quando le cose vanno male.
E all’ordine del giorno non c’è il lavoro straordinario da fare con il palazzo che si divide tra favorevoli e contrari ma il pagamento di quote non pagate dal vicino della porta accanto. Pena la sospensione dell’erogazione di acqua, gas e luce.
Una situazione che se un tempo era relegata ai palazzi più problematici e alle case popolari adesso, con le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, è sempre più diffusa.
Senza contare che in banca gli scoperti sono oro (per i privati ma anche per i conti dei condomini) e che le aziende che erogano i servizi hanno società di recupero crediti sempre più agguerrite e “minacciose”.
«Trenta giorni di ritardo e acqua e luce vengono staccate», commenta l’amministratore di condominio Frattani. «Per quel che mi riguarda - commenta - 60 famiglie su 100 non pagano o lo fanno in forte ritardo per cui a me non rimane che mandare avanti i servizi principali e pagare in ritardo tutti quelli che fanno manutenzione. Estra Energie non è tra i peggiori: in questo momento di crisi è disponibile quasi sempre a rateizzare».
Ne sanno qualcosa alla società che attraverso l’ufficio stampa fanno sapere come «di questi tempi ci siano molti ritardi e tanti utenti che non pagano».
Il 20% in più tra i condomini amministrati da Tiziana Mansueto che si definisce tra i fortunati. «La morosità purtroppo c’è ed è aumentata soprattutto nell’ultimo anno. Il 20% in più è una buona percentuale rispetto agli altri colleghi: la mia è un po’ più bassa perché amministro molti condomini degli anni 60 e 70 e lì i mutui sono stati finiti di pagare. Il costo delle rate di condominio quindi pesa un po’ meno rispetto a chi gestisce case nuove dove ci sono coppie giovani con figli e mutui».
Situazione confermata anche dallo studio E.D.C. dove Giulio Menicacci spiega come è evidente che la situazione sia peggiorata notevolmente nonostante che di impianti centralizzati ce ne sono pochi e quindi i casi di morosità sui servizi principali difficilmente si riversa su tutti.
«E’ comunque indubbio - sottolinea - che anche chi prima pagava con puntualità adesso sempre più spesso ha bisogno di una telefonata o addirittura di un sollecito di pagamento. C’è chi ha perso il lavoro, chi non riscuote da mesi e chi magari in casa anziché su due deve contare su uno stipendio. E comunque il condominio c’è la tendenza a lasciarlo per ultimo».
Una situazione di crisi che un gruppo di cinque amministratori (tra cui Mansueto) ha cercato di provare a risolvere creando un consorzio Amminixtra.
«L’obiettivo - spiega Massimo Laschi - è quello di ottenerre prezzi migliori sui contratti presentandoci con pacchetto di condomini più grande. Un modo per abbassare i costi di gestione e quindi offrire servizi di qualità ma prezzi migliori ai nostri condomini».
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