Il Tirreno

Prato

Sportello d’ascolto per le piccole imprese

di Carlandrea Poli
Sportello d’ascolto per le piccole imprese

Dal 27 novembre nuovo servizio del Dipartimento della prevenzione dell’Asl per aiutare le microaziende a rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro

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PRATO. Apre a Prato lo sportello d'ascolto per la sicurezza sul lavoro nelle microimprese. Il progetto è dell'Asl4 col finanziamento della Regione Toscana. Da martedì 27 novembre due volte alla settimana, il martedì e il giovedì gli operatori qualificati di Asl saranno a disposizione delle imprese negli orari 14-17 in via Lavarone negli uffici del Dipartimento della Prevenzione. Per un totale di 480 ore all'anno per la consulenza di 160 aziende. Un'azione, che nei propositi di Asl va ben oltre l'idea di uno sportello che faccia da front-office verso le imprese. «Si tratterà di un lavoro attivo con le categorie economiche, con i sindacati – spiega Aldo Fedi, direttore del dipartimento prevenzione – il nostro sarà un lavoro di sensibilizzazione per aiutare aziende, specialmente quelle artigiane che contano meno di 5 dipendenti, a comprendere quale soluzione sia più congeniale alle loro esigenze per rispettare le normative sulla sicurezza dei posti di lavoro». Parallelamente sarà effettuato uno screening per rilevare i punti più deboli delle microimprese e le loro esigenze. In questo modo Asl pensa di poter promuovere al meglio quella cultura della legalità nei posti di lavoro, che rappresenta un'istanza sociale percepita a Prato. In particolar modo se lo sguardo si posa sul distretto delle confezioni e dei pronto moda, gestito in prevalenza da imprenditori cinesi. Asl conta di dare un aiuto concreto soprattutto su questo fronte. «Il nostro lavoro fa affidamento su un retroterra di aziende che ben conosciamo – aggiunge Fedi –. Abbiamo in mente di costruire col tempo un archivio. Verso i pronto moda stiamo redigendo un manualetto con delle procedure standardizzate per diffondere i principi di salute e di sicurezza anche in questi luoghi grazie all'aiuto delle parti sociali». Il direttore generale di Asl, Bruno Cravedi tratteggia in maniera ancor più chiara la missione dello sportello, proprio in relazione al distretto parallelo: «Non bisogna pensare solo alla vigilanza e alla repressione. Noi lavoriamo sull'informazione. L'approccio in favore della prevenzione è possibile, rendendo protagonisti gli imprenditori e i lavoratori. Abbiamo già avviato dei contatti informali con la comunità cinese per ampliare il nostro raggio d'azione. La nostra intenzione è quella di essere propositivi». All'interno dello sportello gli imprenditori troveranno un medico competente, un rappresentante dei lavoratori e consulenti per la sicurezza.

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