Il Tirreno

Prato

«Apri la cassaforte o ti ammazzo» Bandito fugge con soldi e gioielli

Rapina al “compro oro” di via Frascati: un uomo armato di pistola e coltello ha costretto la commessa a consegnare l’incasso e poi l’ha rinchiusa nel retrobottega. Traffico bloccato per liberare la donna

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PRATO. «Senti, non ti voglio fare del male, voglio solo i soldi e l’oro. Ma se non apri subito la cassaforte ti ammazzo». Questo il tenore del discorsetto fatto ieri mattina da un rapinatore solitario alla commessa del “compro oro” Cassa oro, in via Frascati.

Erano le 10,30 e dentro al negozio c’era solo la donna. Il bandito si è presentato col volto parzialmente coperto da un cappuccio e ha subito mostrato una pistola, forse un’arma giocattolo. Per sicurezza si era portato dietro anche un coltello, col quale ha minacciato la commessa, stando ben attento a non farsi vedere dalla strada.

La donna non ha potuto e voluto opporre resistenza. Di fronte alle armi, ha preso le chiavi e ha aperto la cassaforte, dalla quale il rapinatore ha prelevato mille euro in contanti e pochi grammi di oro. Poi il giovane ha obbligato la donna ad andare nel retrobottega e l’ha chiusa dentro, portandosi via le chiavi. Ma le ha lasciato il telefono cellulare, che è servito alla commessa per chiamare il suo titolare Michele Paoletti, proprietario di una catena di 13 “compro oro” sparsi per la Toscana. Paoletti ha chiamato i carabinieri e li ha trovati già davanti al negozio quando è arrivato in via Frascati. C’è voluto anche l’intervento dei vigili del fuoco per aprire la porta del retrobottega chiusa a chiave dal rapinatore. Per questo è stata bloccata per alcuni minuti la circolazione stradale in via Frascati, cosa che ha provocato lunghe code su via Arcangeli.

Quando finalmente la commessa del “compro oro” è potuta uscire, è apparsa molto provata. Per questo le hanno dato un tranquillante ed è stata accompagnata in ospedale, ma le sue condizioni, per fortuna, sono buone.

«La cosa più importante è che non si sia fatta male - commenta infatti Michele Paoletti - Ai miei dipendenti ho sempre raccomandato di non opporre resistenza se dovessero trovarsi in una situazione del genere, ma finora non ce n’era mai stato bisogno, perché non avevamo subìto alcuna rapina. Tutto sommato, comunque, è andata bene».

Il negozi odi via Frascati è aperto da circa 11 anni e finora non aveva mai avuto nessun problema, come conferma lo stesso titolare, anche perché si trova in una strada dove il passaggio di auto e di persone è continuo e anche le vie di fuga possono risultare difficoltose. Ma questo non ha scoraggiato il rapinatore di ieri. «Mi auguro che quella che ha mostrato alla commessa fosse una pistola giocattolo» commenta il titolare del “compro oro”. Probabilmente è così: sempre più spesso i rapinatori preferiscono usare armi giocattolo, un po’ perché non è facile procurarsi armi vere sul mercato, un po’ perché può essere pericoloso andare in giro con una pistola vera. (p.n.)

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