Attenzione
Domenica in oltre seimila alla Rocca
Consumati tre quintali di pane per la “fettunta”, sono tornate a suonare dopo anni le campane restaurate della Pieve
MONTEMUTRLO. Una Festa dell'olio da 6mila persone, inferiore a quella dello scorso anno ma non per questo meno importante, quella andata in scena domenica pomeriggio alla Rocca di Montemurlo. Un'edizione, soprattutto, che ha ridato ai montemurlesi il campanile della Pieve e le sue campane, tornate a suonare dopo anni di silenzio. «Montemurlo è un comune proiettato nel futuro, che con questa festa dimostra una grande attaccamento alle proprie radici» ha commentato il sindaco Mauro Lorenzini. Non solo una festa legata alle radici montemurlesi però, come ha ricordato l'assessore alla cultura Ilaria Maffei. «È significativo che il capomastro dei lavori di ristrutturazione alla Pieve sia stato un operaio musulmano che aveva le chiavi della chiesa e che ha partecipato con interesse ai festeggiamenti – racconta riprendendo le parole del parroco Natale Re - La festa dell’olio, il suo impegno per la tutela del nostro patrimonio storico e artistico, sono un veicolo di conoscenza delle nostre tradizioni e un modo per aprirsi anche a chi viene da lontano».
Centinaia di persone sono salite alla Rocca per consumare tre quintali di pane e almeno 60 litri di olio. «In tre ore abbiamo staccato duemilacinquecento biglietti che davano diritto alla fettunta e a partecipare a una lotteria – racconta il responsabile del comitato della festa Alessandro Franchi - Se calcoliamo che i bambini e gli anziani non pagavano e che durante la mattinata sono state moltissime le persone che hanno affollato il borgo della Rocca, la stima delle seimila persone è più che realistica». Non solo cibo, comunque. Domenica mattina si è tenuto anche il palio delle cariole dei rioni montemurlesi, che ha visto il rione Oste sbaragliare tutti gli avversari. Poco prima, è stato invece scoperto l'affresco della Pieve di San Giovanni Battista restaurato dal comitato grazie al contributo dell'azienda Bimitex.
Grande successo ha avuto anche il concorso di pittura organizzato dal comitato della festa. A vincere è stato il quadro “Rami olivo olio frantoio” di Alessandra Zago. Secondo posto invece “Paesaggio la Rocca” di Patrizio Carlesi mentre al terzo posto si è accasata una montemurlese, Stefania Civinini con il dipinto “Stracci di olive”. A chiudere la tredicesima edizione della festa ci hanno pensato, intorno alle 18,30, i consueti fuochi d'artificio e lo spettacolo, tenutosi alle 19 al palazzetto dello sport di Oste, “Ballando con l’olio, e speriamo che un si scivoli”, a cura del gruppo ballo spettacolo di Montemurlo e dell'associazione “Il Gabbiano”.
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