Il Tirreno

Prato

Cementizia in vendita a 9,6 milioni

di Ilenia Reali

I beni della “Valore” dovranno trasformarsi in liquidità per i creditori. A Prato c’è anche il terreno di Chiesanuova

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PRATO. La cementizia, o ex cementificio Marchino, è in vendita. Alla modica cifra di nove milioni e 600mila euro. Cifra comprensiva dei terreni circostanti e del progetto elaborato nel 2010 per trasformare l’ex area industriale che domina Prato in un lussuoso hotel e in appartamenti.

La vendita è inserita nell ’esigenza di trasformare in liquidità i beni della società Valore, la cassaforte di un gruppo di imprenditori pratesi e non, rimasta coinvolta in un inchiesta della procura di Lucca e nel dissesto finanziario che l’ha portata a presentare i libri in Tribunale.

L’edificio, ormai abbandonato da anni, è stato costruito prima degli anni Settanta ed è complessivamente 40.000 metri quadrati ripartiti in nove fabbricati a uno o due piani.

Sicuramente un’opera di archeologia industriale ma anche un luogo suggestivo e panoramicissimo che gli architetti della Valore avevano immaginato come luogo del benessere a cinque stelle.

In vendita insieme a uno dei simboli (è la prima fabbrica monumentale che si vede uscendo dal casello autostradale di Prato est) c’è un’altra delle grandi aree pratesi, in questo caso non perché richiami alla storia cittadina ma perché protagonista di tante pagine sulla cronaca locale: è il terreno che si trova nella frazione di Chiesanuova e che la Valore aveva provato a utilizzare per costruire un nuovo stadio per la città con centro commerciale e che tanti dibattiti aveva creato alcuni anni fa.

Stadio o non stadio si tratta della bellezza di quasi 100.000 metri quadrati alle porte della città: i terreni della Valore si estendono infatti da via Melis alla Montalese fino a viale Nam Dinh. Un rettangolo che da Chiesanuova, difronte al cimitero, arriva fino al Palazzetto dello Sport di Maliseti. Un’area nevralgica per lo sviluppo di Prato e ben collegata dal punto di vista viario oltre che vicina alla zona dove è in fase di realizzazione il nuovo ospedale che è stata valutata in sede di concordato 5 milioni e mezzo di euro, casa colonica davanti al cimitero di Chiesanuova compresa.

Se questi sono i due beni di valore che sono in vendita a Prato, insieme a qualche appartamento nel cantiere rimasto incompiuto di via Filzi, oggetti più facilmente vendibili (appartamenti e terreni) si trovano a Lucca.

In base alla domanda di concordato presentata lo stato passivo è di 80 milioni di euro mentre l’attivo 60 milioni anche se è evidente che c’è tutta una parte da ricalcolare e proprio in questi giorni i commissari sono a lavoro per presentare la relazione per l’assemblea dei creditori. Assemblea in programma per il 21 novembre ma che già si sa sarà rimandata al 12 dicembre.

Per il metodo di vendita dei beni ci sarà da aspettare le comunicazioni che verranno date ai creditori ma non è escluso che, dopo una serie di iniziative di pubblicizzazione delle vendite, si proceda raccogliendo eventuali offerte che sono pervenuto o perverranno. Per i due beni principali in vendita a Prato al momento non ci sarebbero state manifestazioni di interesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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