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Prato

La lotta ai tumori parte dalle scuole

La lotta ai tumori parte dalle scuole

Roberto Benelli direttore sanitario della sezione pratese della Lilt: «Già avviati due progetti»

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PRATO. La spending review sta tagliando le prestazioni, compreso la prevenzione oncologica. Abbiamo chiesto un commento al dottor Roberto Benelli, direttore sanitario della sezione pratese della Lega italiana per la lotta contro i tumori, già direttore di urologia e Area funzionale di chirurgia Asl 4. La Lilt pratese, con 5000 iscritti con sede in via Catani 26/3, è aperta dal 1987, con oltre 30 medici specialisti e di personale infermieristico, per offrire prestazioni sanitarie e di prevenzione negli appositi locali specialistici con un minimo contributo. La prevenzione è l'obiettivo primario della Lilt. Come procede con i giovani e nelle scuole? «La Lilt di Prato è a disposizione delle scuole pratesi per organizzare incontri tematici di oncologia. Negli ultimi due anni in particolare è stato portato a termine un progetto di prevenzione nutrizionale per i bambini delle scuole elementari dell' Istituto Fermi. Un secondo progetto è stato portato a termine con gli studenti del liceo Gramsci- Keynes che hanno partecipato ad incontri di prevenzione oncologica effettuati nella sala convegni della Lilt».

Avete altre iniziative in programma? «In questo mese abbiamo in programma il convegno di Ecografia mammaria per la prevenzione del tumore al seno. L'attività senologica e di ecografia mammaria con ecografo di ultima generazione dotato di tecnologia zone sonography disponibile alla Lega di Prato può dare veramente un contributo per la prevenzione di questa patologia nel territorio. Un altro ambito in cui la Lilt si promuove è l' attività dermatologica con oltre 5000 visite l'anno per la prevenzione del melanoma, ma altre discipline stanno muovendosi con soddisfazione dell’utenza pratese, oltre ad altri progetti in cantiere». Tanti problemi per il nuovo ospedale, ma anche per il vecchio, cosa ne pensi del progetto polo "oncologico ? «Tutti noi abbiamo dei "sogni nel cassetto" che cerchiamo di realizzare. Il progetto oncologico è' il sogno della famiglia Pitigliani, nato negli anni '80, quando non esisteva la medicina oncologica. Il Centro Pitigliani ha dato un contributo enorme allo sviluppo dell'oncologia pratese e partendo con il professor Tortoli ed il dottor. Panella è' giunto alla realtà odierna che si proietta con il dottor Di Leo ed i suoi collaboratori nella ricerca oncologica più avanzata. La possibilita' di creare un Polo Oncologico tuttavia dipende dalla forte volontà della città e dei suoi sostenitori e dalla reale utilità che può derivarne per il suo sviluppo futuro, tenendo presente che a pochi chilometri esistono realtà sanitarie di oncologia già strutturate quali quella dell' ospedale di Careggi ed il Centro Oncologico Fiorentino di Sesto, in cui viene praticata attività' oncologica con strumentario di alta tecnologia».

Riccardo Tempestini

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