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Prato

Cavicchi: "Non mi iscrivo al partito di Oscar Giannino"

Cavicchi: "Non mi iscrivo al partito di Oscar Giannino"

Il fondatore del movimento "Fermiamo il declino" protagonista del dibattito al Wall Art Hotel

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PRATO. Il movimento "Fermare il Declino" arriva a Prato. Il tour di incontri e dibattiti prevede per martedì 20 novembre un incontro pubblico dal tema "Cambiare la politica, Fermare il Declino, tornare a crescere" che vedrà protagonista Oscar Giannino, giornalista, opinionista, economista di fama internazionale e fondatore del movimento. L'evento si terrà alle 18.30 nella sala meeting del Wall Art Hotel in viale della Repubblica 4/6.

“Fermare il Declino” è un movimento nato lo scorso agosto per iniziava di sette promotori indipendenti, liberi da legami politici con i partiti attuali, che hanno pubblicato a proprie spese su sei quotidiani nazionali ("Il Fatto", "Il Mattino", "Il Foglio", "Il sole 24 ore", "Il Gazzettino" e "Il Messaggero"), un Manifesto di appello agli italiani intitolato "Cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere".

Il Manifesto, basato su 10 punti programmatici, semplici e soprattutto realizzabili, ha ottenuto una immediata e forte risposta da parte degli italiani, talmente ampia che ad appena due mesi dalla sua pubblicazione ha ottenuto circa 30mila adesioni; allo stesso tempo anche la macchina organizzativa del movimento è cresciuta notevolmente, arrivando oggi a poter disporre di coordinamenti in 20 delle 21 regioni italiane.

"Tengo a precisare - ha scritto oggi Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione industriale, che, in quanto presidente di un’associazione che è e deve rimanere rigorosamente non schierata, a mia volta non intendo in alcun modo prendere posizione per nessuna parte politica. Ad Oscar Giannino va davvero da parte mia la stima e la simpatia che si deve all’ottimo e brillante giornalista che è, ma questo non implica un mio avvicinamento al movimento da lui fondato".

"L’Unione Industriale Pratese - aggiunge Cavicchi - dialoga da sempre con la politica: può e deve farlo, nelle circostanze e nei modi coerenti con le sue finalità di rappresentanza degli interessi delle imprese.Quindi piena apertura al dialogo e all’incontro con la politica, grande interesse per i temi propri del mondo politico, curiosità per tutto ciò che si muove in quell’ambito, soprattutto in un momento complesso e delicato come questo: schieramenti da parte mia, però, sono tassativamente esclusi.”

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