Sicurezza
Misericordia: verbale da 100mila euro
Accertamenti dell’Agenzia delle Entrate sull’attività commerciale dell’associazione di volontariato
PRATO. Il “regalo di Natale”, si fa per dire, l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, l’ha ricevuto con largo anticipo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per circa una ventina di giorni infatti i funzionari del fisco hanno esaminato il materiale contabile dell’associazione di volontariato con particolare attenzione alle entrate derivanti dall’attività delle onoranze funebri. Sotto i riflettori il sistema di tassazione applicato dalla Misericordia. L’Agenzia delle entrate, al termine degli accertamenti relativi agli ultimi quattro-cinque anni, ha redatto un verbale nel quale si contesta alla Misericordia una differenza di versamento all’erario pari a centomila euro. Una brutta tegola per il bilancio dell’associazione anche se, il proposto Luigi Biancalani, è convinto che alla fine tutto verrà chiarito. «Si tratta di un’interpretazione della normativa sul genere di tassazione da applicare alle prestazioni relative alla parte commerciale della Misericordia - spiega Biancalani - non si tratta di niente di nuovo. So che contestazioni del genere sono state mosse ad altre associazioni di volontariato toscane, ma alla fine la ragione è risultata dalla nostra parte. Naturalmente contiamo di presentare ricorso alla commissione tributaria».
Che la situazione sia delicata e che sul chi va là siano tutte le Misericordie lo conferma una segnalazione pubblicata sul sito della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia già nel giugno 2011. In quella data infatti veniva pubblicata la circolare 21 dell’Agenzia delle entrate (“Prevenzione e contrasto dell’evasione anno 2011, indirizzi operativi”) in cui , riferendosi ai controlli diretti verso le onlus, si invitava ad avere «una cura particolare nei confronti delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti presso le Regioni o le Province, onde intercettare specifici profili di rischio circa loro svolgimento di attività produttive e commerciale non arginali. Nelle ipotesi in cui venga riscontrato lo svolgimento di queste attività si procedere al recupero delle agevolazioni fiscali indebitamente fruite a al disconoscimento della qualifica di onlus di diritto». «L'Agenzia delle Entrate - era il commento della Confederazione delle Misericordie - conferma, con questo nuovo intervento, l'atteggiamento di prevenzione nei confronti del volontariato organizzato». C’è da chiarire meglio (ma ieri non è stato possibile contattare il commercialista della Misericordia ) se la contestazione riguarda proprio la diversa interpretazione del reddito prodotto dal servizio di imprese funebri, che per le onlus sono esclusi dalla tassazione, o se i rilievi riguardano altri aspetti.
Occorre aggiungere che conclusa la verifica fiscale alla Misericordia di Prato ora l’Agenzia delle Entrate sta effettuando analoghi controlli alla Pubblica Assistenza L’Avvenire.
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