Lutto
Un piatto di iniziative grazie al nuovo “Cooking”
E’ un progetto di integrazione dell’assessore Silli e della regista Pezzolli Attivati otto corsi per organizzare e comunicare spettacoli (e buffet)
PRATO. Come diventare attore, scenografo, cantante, costumista, ma anche scrittore, e giornalista? Nessun problema per un’ottantina di ragazzi di una decina di etnie, fra i 13 e i 19 anni, residenti a Prato, che si sono iscritti al progetto Cooking, promosso dalle associazioni Compost/PPP in collaborazione con Oratorio Sant’Anna e Mooma. A volere il progetto è stato l’assessore alle politiche dell’integrazione Giorgio Silli, grazie al finanziamento di 27 mila euro, messo a disposizione dal Ministero delle politiche sociali e concesso, attraverso l’Anci, solo a Prato, Milano e Roma. A tirare le file sarà una regista di Vigevano, Cristina Pezzolli, residente a Pistoia, ma da un anno collabora con Silli per l’integrazione e su cui l’assessore ha piena fiducia «per i risultati ottenuti finora». Ieri sera la presentazione nella sede di Compost in via Santa Chiara, con un primo “assaggio” di tamburo di un bravissimo ragazzo nigeriano, mentre arrivano gli allievi dei corsi, tante ragazzine cinesi e perfino un ragazzo congolese. Non mancano gli studenti italiani, soprattutto femmine, per decidere insieme date e orari dei corsi, Prima però l’intervento dell’assessore all’integrazione.
«L’amministrazione ha particolarmente a cuore il ruolo dei giovani e delle seconde generazioni, in quanto cittadini del futuro ed è per questo che ritengo fondamentale questo progetto, che valorizza l’espressione artistica e culturale, da sempre veicoli naturali di integrazione. Queste attività, che sono rivolte a giovani italiani e stranieri, permettono inoltre uno scambio di saperi e di esperienze e consentono di mirare le risorse destinate ai percorsi per l’integrazione a beneficio di tutta la comunità». Si comincia lunedì 4 dicembre, nella cucina dell’oratorio di sant’Anna, con il cuoco fiorentino Angelo Mazzi, ad insegnare come preparare il menù che accompagnerà lo spettacolo finale, a metà aprile 2013 , per i parenti e gli ospiti, magari al Metastasio o al “Banchini” . Gli otto corsi tenuti da un tutor insegneranno a realizzare scene e costumi, con visita al Maggio fiorentino, comporre le musiche per la performance e il reportage video, provare i canti, recitare, organizzare il piano di comunicazione dei vari eventi. Insomma l’integrazione attraverso lo spettacolo, tutti insieme, magari da affiancare a quello delle pagliette del Buzzi.
Riccardo Tempestini
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