Il Tirreno

Prato

Lavoro e Fisco il dibattito convince ...chi è già convinto

di Miriam Monteleone

Confronto tra i sostenitori pratesi dei candidati alle primarie Temi interessanti ma tra il pubblico tante “facce note”

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PRATO. Diritto del lavoro, pressione fiscale, immigrazione, matrimoni gay e altro ancora. E‘ su questi temi che giovedì sera al circolo Risaliti di San Giusto si sono confrontati i rappresentanti dei comitati pratesi, a sostegno dei candidati per le Primarie del Pd.

Questioni prioritarie e scottanti, specie per chi tiene alta la bandiera del partito, ma che nonostante la bravura dei relatori intervenuti (Matteo Biffoni per Prato per Matteo Renzi; Lorenzo Rocchi per PratoXBersani; Diego Blasi per Vendola e Francesca Menegon per Laura Puppato) probabilmente non porteranno voti o sostegni, che già non ci siano.

Nell’immaginario degli elettori pieddini le posizioni dei candidati sono già abbastanza nette, fatta eccezione per i dissensi sollevati verso Matteo Renzi: l’uomo nuovo scomodo, il candidato controcorrente, per qualcuno addirittura dell’opposizione, un affabulatore che affascina per il suo carisma più per i contenuti. Matteo Biffoni, da capofila del comitato pratese che sostiene il rottamatore, ne ha difeso gli intenti con spirito diplomatico e competenza: «I tempi sono cambiati- ha spiegato Biffoni- e forse l’aspetto più faticoso di questa campagna è stato l’imbattersi nei pregiudizi e nella diffidenza, che non dovrebbero appartenere al credo del nostro partito. Stasera qui abbiamo tutti molti punti in comune, ma ci sono delle questioni su cui la pensiamo diversamente. Per Renzi il diritto del lavoro è fondamentale, ma in un momento di crisi come questo, non possiamo continuare a restare ancorati al mito del posto fisso, bisogna piuttosto difendere il lavoratore e tutelarlo».

«Renzi forse non sarà il nuovo Berlinguer- risponde il consigliere comunale, alla provocazione di un signore del pubblico – ma ha promesso di restare al servizio del partito e di dare una mano, a prescindere dall’esito delle consultazioni. E‘ stato dopo questa affermazione che ho deciso di sostenerlo».

Lorenzo Rocchi ha invece sottolineato le qualità di Bersani come candidato premier, la serietà del suo operato, l’attenzione per i lavoratori, la capacità di raccogliere sotto il suo programma la maggioranza del centro sinistra. Più radicali invece le posizioni di Diego Blasi, preciso e puntuale e di Francesca Menegon, sensibili ai diritti delle coppie gay, alle quote rosa e alle problematiche legate all’immigrazione: «Gli stranieri contribuiscono all‘11% del Pil del nostro paese- ha spiegato Menegon- è vergognoso che ci siano discriminazioni, tasse penalizzanti e leggi come la Bossi Fini. Senza dimenticare tutti i diritti delle lavoratrici donne e delle mamme, che per Laura Puppato costituiscono una priorità assoluta. Diritto al lavoro- mi viene da puntualizzare- prima che diritto del lavoro».

«Vendola si candida con un modello di sinistra ben preciso- ha invece sottolineato Blasi con i suoi interventi- come elemento di rottura in un paese ancora troppo – e i fatti di cronaca di questi giorni purtroppo lo confermano- minacciato dall’austerità e dal rigore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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