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Prato

Il figlio di Giulini debutta in Confindustria

PRATO. Marco Quilin, 22 anni, studente di ingegneria civile a Firenze riparte da dove il babbo ha interrotto. Il figlio del noto imprenditore tessile cinese “Giulini” ha preso a frequentare il gruppo...

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PRATO. Marco Quilin, 22 anni, studente di ingegneria civile a Firenze riparte da dove il babbo ha interrotto. Il figlio del noto imprenditore tessile cinese “Giulini” ha preso a frequentare il gruppo dei giovani industriali pratesi con una missione ben precisa «quella di fare da ponte tra imprenditori pratesi e cinesi per la città e l’Unione industriale».

Suo padre fu il primo cinese a iscriversi a Confindustria e quando ormai anni e anni fa a Prato fu ufficializzato il suo ingresso a Palazzo dell’industria sembrava che presto sarebbe stato seguito da altri connazionali. Così non è stato e gli unici occhi a mandorla che negli anni si sono visti nell’edificio di via Valentini erano i suoi.

Ecco che Marco ha deciso di riprovarci. L’uscita ufficiale è stata quella di ieri quando nella nuova sede della Camera di commercio sono arrivati, ospiti dei colleghi pratesi, il presidente regionale dei giovani industriali Giacomo Gellini e quello nazionale Jacopo Morelli per parlare dei temi in agenda di Confindustria e sulla politica industriale italiana.

Se i due imprenditori hanno goduto dell’attenzione dei presenti (i senior erano rappresentanti dai vice presidenti Andrea Tempestini, Lorenzo Guazzini e Alessandro Benelli), Marco Quilin ha rubato loro la scena mediatica locale.

«Credo che lamia generazione abbia maggiori occasioni rispetto a quella del babbo di incontrarsi e dialogare con i propri coetanei imprenditori.Noi della seconda generazione parliamo bene la lingua e a differenza dei nostri padri siamo in grado di avere uno scambio maggiore. Per questo credo sia mio dovere creare questa unione almeno tra i giovani».

Una sfida importante e difficile che ha le proprie radici nello scorso Natale quando la segretaria dei giovani industriali pratesi decise di invitare alla cena degli auguri i colleghi cinesi. Ne nacque un’iniziativa originale dove ci fu l’occasione per confrontarsi e conoscersi. Poi il viaggio in Cina della delegazione pratese di Confindustria a visitare il centro commerciale italiano che Giulini sta realizzando ha stretto i rapporti con Marco che si è prestato a fare l’interprete in tutte le occasioni ufficiali.

E ieri l’ufficializzazione dell’ingresso nel gruppo dei giovani proprio mentre si affrontava il problema dell’industria in Italia.

Ilenia Reali

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