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«Il rilancio passa dal volontariato»
Alessandro Franchi, presidente del Comitato dei Rioni, racconta come è riuscito a valorizzare le antiche tradizioni
MONTEMURLO. Un impegno lungo quattordici anni. Alessandro Franchi, presidente del Comitato dei Rioni e responsabile del Comitato della Festa dell'olio, è uno degli artefici della rinascita dell'associazionismo montemurlese e di tutto quello che ne consegue: il Torneo dei rioni tornato agli antichi fasti e soprattutto il recupero del borgo di Rocca come sfondo ideale per la festa dell'olio.
«Sì, però non si deve concentrare l'attenzione su una persona sola – protesta Franchi - Tutto quello che abbiamo fatto in questi anni è stato possibile perché tanti montemurlesi ci hanno creduto come me e si sono impegnati al massimo per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo dati: organizzare le manifestazioni storiche di Montemurlo e rivalutare completamente il borgo di Rocca». Adesso che anche la Pieve è stata restaurata e resa ai montemurlesi come il centro della tradizione del paese, si può dire che comincia una nuova fase, per Montemurlo e per le tante associazioni che la animano. «Mia nonna, che abitava a Barzano, si lamentava sempre che la Croce di Montemurlo non la conosceva nessuno e che veniva conservata in un luogo poco adatto – racconta Franchi, che durante il giorno gestisce il bar della Misericordia di Montemurlo – Quattordici anni fa il Borgo era molto diverso da com'è adesso e per me è stato facile impegnarmi con passione nel tentativo di valorizzarlo al massimo. Vederlo tutto restaurato e rimesso a nuovo è stata una grande soddisfazione per me e per tutti coloro che in questi anni gli hanno dedicato tempo e fatica». Per Franchi l'impegno nel volontariato è cominciato a 14 anni al Jolly Montemurlo. «Ho cominciato facendo il segretario per don Mauro e da lì poi non mi sono più fermato» racconta senza alcun personalismo. E' soddisfatto solo quando si mette a sedere insieme ad altri per discutere cosa fare e come farlo. «Il punto di forza di Montemurlo è proprio questo – spiega – In tutti questi anni siamo riusciti a organizzare bene le cose per un semplice motivo: perché ci siamo messi intorno ad un tavolo a discutere e non ci siamo alzati finché non abbiamo trovato un punto in comune. C'è sempre stata grande partecipazione e grande passione nel volontariato montemurlese – aggiunge – E quando le associazioni di un territorio riescono a mettersi d'accordo, quello che organizzano viene bene per forza». Ridato smalto al borgo, adesso ci sono nuovi obbiettivi all'orizzonte: «Ci sono tante piccole cose ancora da fare e credo che le faremo – spiega Franchi – Ma poi gli obbiettivi veri, le idee nuove verranno fuori proprio dal confronto continuo che esiste tra le associazioni. Intanto godiamoci la festa dell'olio che proprio nei prossimi giorni raggiungerà il culmine e godiamoci anche, di questo sono molto orgoglioso, la notorietà che il borgo di Rocca e la festa dell'olio cominciano ad avere. Domenica scorsa pioveva a dirotto. I montemurlesi sono rimasti in casa ma alla Rocca sono arrivati diverse persone da Firenze. Mi sembrano segnali importanti”.
Alessandro Pattume
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