Il Tirreno

Prato

coordinamenti pdl di pistoia e prato

Governo tecnico agli ordini del Pd

Città metropolitana: un documento contro il decreto di riordino

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PRATO. I coordinamenti provinciali pratese e pistoiese del Pdl, intanto, hanno sottoscritto un documento col quale criticano la «la forzatura del governo tecnico che, col secondo decreto di riordino delle province approvato dal governo il 31 ottobre 2012, ha totalmente modificato la proposta originaria, inglobando le province di Prato e Pistoia nella Città metropolitana di Firenze. Il Pdl - scrivono i coordinatori Alberto Lapenna e Riccardo Mazzoni -ha ancora la maggioranza relativa dei seggi in Parlamento, e ha il dovere di ascoltare le istanze che vengono dalla periferia contro un sopruso concordato nelle segrete stanze da alcuni alti dirigenti del Pd e dal ministro Patroni Griffi, il quale non a caso lunedì interverrà al convegno degli amministratori democratici a Firenze, quindi un'iniziativa di partito. Ha ancora senso tenere in piedi un governo tecnico che ormai risponde solo agli ordini del Pd?». Intanto il 22 novembre a Roma, nella sede dell’Anci, si ritroveranno i sindaci dei comuni capoluogo della Province che potrebbero essere soppresse secondo quanto previsto dal decreto ministeriale di revisione degli assetti territoriali per cercare una strategia comune. «Peppino Vallone a Crotone, Fabrizio Brignolo ad Asti, Nicola Sodano a Mantova, Maurizio Brucchi a Teramo, Paolo Dosi a Piacenza, Giulio Marini a Viterbo, Ippazio Stefano a Taranto, Roberto Cenni a Prato, Roberto Scanagatti a Monza e decine di altri sindaci - è scritto nel documento - sono pronti a schierarsi tutti insieme contro un provvedimento iniquo».

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