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tribunale

Condannati i rapinatori seriali

Colpi ai danni di negozi e assicurazioni: pene relativamente miti

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PRATO. Pene relativamente miti per due imputati accusati di aver messo a segno una serie di rapine tra il marzo e il giugno dell’anno scorso.

Alessio Verzì, originario di Catania ma residente a Pistoia, difeso dall’avvocato Mencarelli, è stato condannato a tre anni e quattro mesi, mentre Antonio Leto, residente a Prato e difeso da Valeria Fontana, è stato condannato a due anni e quattro mesi.

La pena più lieve per Leto è giustificata dal fatto che a lui veniva contestata solo una delle cinque rapine per le quali è stato fatto il processo, in particolare il colpo messo a segno il 27 aprile del 2011 ai danni dell’agenzia assicurativa Allianz di via del Campaccio. Inoltre Leto, in un interrogatorio dello scorso febbraio, ha sostanzialmente ammesso le sue responsabilità.

Anche per questo il giudice dell’udienza preliminare ha considerato le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva. Entrambi gli imputati, infatti, hanno precedenti specifici.

La lunga serie di rapine, come detto, è iniziata nel marzo dell’anno scorso e si è conclusa solo a giugno.

A farne le spese sono stati nell’ordine il negozio “Cappelli e Manie”, la filiale della Allianz di via del Campaccio, le Assicurazioni Aurora, la Smart Assicurazioni e il negozio “Il Bimbo”. Sembrava una serie destinata a durare all’infinito, ma le indagini dei carabinieri fecero emergere pesanti indizi nei confronti di Leto e Verzì, indizi tali da convincere il giudice per le indagini prelilminari a firmare un’ordinanza di custodia eseguita poi dagli stessi carabinieri.

Antonio Leto si trova attualmente agli arresti domiciliari, mentre Verzì è in carcere e almeno per il momento ci rimarrà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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