Il dolore
Bini nuovo primario di medicina
Dovrà riorganizzare il reparto secondo il modello d’intensità di cura. Cravedi: è la persona giusta
PRATO. Da ieri Giancarlo Bini è il nuovo primario del reparto di Medicina I dell’ospedale di Prato. Prima di arrivare al “Misericordia e dolce” ha ricoperto l’incarico di direttore dell’Unità operativa di medicina generale dell’Asl 1 di Massa Carrara . Precedentemente, dal gennaio del 1990 a luglio 2005, è stato dirigente di medicina generale presso l’azienda ospedaliera di Careggi. La recente nomina è stata effettuata al termine della selezione da parte di una commissione che ha individuato il candidato con i requisiti che meglio rispondono alle caratteristiche del profilo ricercato. Al ruolo si erano candidati 14 concorrenti aventi già una qualifica e responsabilità di una struttura. A dare il benvenuto al nuovo collega, ieri, c’era lo staff dirigenziale al completo: dal direttore generale dell’Asl 4, Bruno Cravedi al direttore sanitario, Francesco Bellomo; da Alessandro Sergi, direttore del presidio ospedaliero al direttore dell’area funzionale medica, dottor Marcello Amato. «Sono contento di questa nomina perché così mi avvicino alla mia sede di residenza che è Sesto Fiorentino, ma non senza il dispiacere di lasciare un luogo dove in questi anni ho stabilito rapporti importanti con molte persone; mi auguro perciò di riuscire a fare altrettanto anche qui».
Dopo aver pronunciato le sue prime parole, il dottor Bini, ha ripercorso a ritroso le tappe principali della sua carriera. Con una laurea in Medicina e Chirugia conseguita all’Università di Firenze e dopo essersi specializzato in medicina interna presso la stessa facoltà nel 1987, ha mosso i primi passi nella professione ricoprendo l’incarico di assistente medico di medicina presso le aziende sanitarie di Firenze e Prato. «Ho una formazione ospedaliera di medico urgentista – spiega – prima di trasferirmi a Massa Carrara e acquisire nuove competenze, ho potuto fare esperienza a Careggi all’interno di un reparto collegato al pronto soccorso». Nell’ambito delle problematiche cliniche Bini si è dedicato molto ad a un’attività di promozione per migliorare la gestione del paziente con ictus ischemico in fase acuta, ha portato avanti studi sulla malattia trombo embolica venosa, si è occupato di diagnostica del paziente con dolore toracico e acquisito competenze in medicina d’urgenza. Ma a pesare sulla nomina di Bini è stata soprattutto la sua esperienza nella gestione del modello di assistenza ospedaliera per intensità di cura cui si ispira il nuovo nosocomio in costruzione a Prato e che ha potuto sperimentare per la prima volta nel reparto di medicina generale di Massa da lui diretto. «Riteniamo sia la persona giusta per gestire questa fase che in 7 mesi porterà alla riorganizzazione del reparto e alla modifica del modello assistenziale», aggiunge Cravedi. A margine della presentazione del nuovo dirigente che subentra al dottor Mario Lomi, l’Asl fa sapere che gli interventi socio educativi ricolti ai bambini disabili nelle scuole andranno avanti. «Durante l’incontro che abbiamo avuto con la Società della salute e i sindaci dei Comuni – spiega Cravedi – è stata individuata una soluzione che consente la prosecuzione dell’attività».
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